Cina in accelerazione. Emerging a rimorchio

Come avevamo scritto ai primi di marzo il mercato cinese era da preferire tra gli emerging: la spudoratezza con cui la Cina aveva copiato le manovre economiche USA ci aveva veramente e positivamente impressionato.

E i dati di borsa ci stanno dando ragione.

Nonostante la crescita già ottenuta dal 2018 anche nell’ultimo mese la borsa di Shanghai ha fatto faville con un ulteriore allungo dell’11% circa che ha riportato in positivo anche il dato annuale ora intorno al +6%.

Ancora molto spazio per Shanghai & Co

Il fatto che sull’anno siamo solo a +6% significa che fino a qua si è soltanto recuperato il terreno perso.

Il “prezzamento” in borsa del nuovo rilancio economico atteso non è ancora avvenuto.

E,pur con qualche esclusione da analizzare in altra sede, più o meno lo stesso ragionamento può valere per diversi altri emerging markets, a cominciare dall’India o ovviamente da Hong Kong col suo Hang Seng.

Se solo qualche dato macroeconomico cinese…

Se solo qualche dato macroeconomico cinese…confermerà i positivi effetti auspicati da Pechino all’atto della sua manovra la Cina e la sua borsa potranno riprendere il volo.

Una  manovra combinata di espansione del credito, tagli fiscali e investimenti pubblici potrà, su una nazione così popolosa, avere effetti positivi non ben quantificabili.

Diciamo che, semplicemente replicando in parte quanto accaduto negli USA, potremmo arrivare a vedere nuovamente un PIL da oltre +10%.

Shanghai in bolla

Premesso che dopo i forti rialzi dell’ultimo periodo fasi di rientro e ri-accumulazione dei prezzi non si possono mai escludere a priori è evidente che Shanghai ha buone probabilità di puntare a una clamorosa crescita dei prezzi.

L’effetto complessivo della manovra porterà ingente liquidità disponibile sul mercato e ovviamente la borsa pretenderà la sua parte.

Possiamo ipotizzare che dopo anni di vacche magre o comunque complicati torneremo a vedere una vera e propria bolla dei prezzi a Shanghai…

Cina in bolla: crescita per tutti gli emerging e non solo

Pare scontato chiarire che nel caso in Cina si realizzasse lo scenario descritto, ebbene ce ne sarà per tutti.

Vale a dire che sia sul fonte economico che borsistico di una fase di effervescenza cinese si avvantaggeranno un po’ tutti gli emerging markets ma anche direi le nazioni sviluppate.

Insomma relegare le dinamiche cinesi in un angolino delle proprie attenzioni, specie ora che la storia dei dazi pare avviata alla conclusione , potrebbe rivelarsi un grave errore.

 

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