Ciclo economico e materie prime: su cosa scommettere?

A cura del Dott. Francesco Terzano

Cos’è il ciclo economico?

Il ciclo economico è l’alternanza di fasi caratterizzate da una diversa intensità dell’attività economica di un Paese o di un gruppo di Paesi economicamente collegati. Nei cicli economici vengono individuate le seguenti fasi:
◾fase di prosperità, o boom, nella quale il PIL cresce rapidamente;
◾fase di recessione, individuata da una diminuzione del PIL in almeno due trimestri consecutivi;
◾fase di depressione, in cui la produzione ristagna e la disoccupazione si mantiene a livelli elevati;
◾fase di ripresa, in cui il PIL inizia nuovamente a crescere.

Vediamolo insieme..
Cominciamo dal petrolio

Osservando il grafico weekly, possiamo affermare che il trend di lungo termine del greggio è ben impostato al ribasso. Con il breakdown del supporto dinamico di breve (linea sottile celeste) e soprattutto con il mancato breakout definitivo (doppio massimo) di area 50 dollari (linea doppia celeste), anche il trend di breve-medio termine è tornato ad essere ribassista con primo target in area 40 dollari. Il trend di medio termine tornerà ad essere rialzista con breakout definitivo prima di area 50 e poi con il superamento di area 60 dollari al barile.

 

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Passiamo al rame

Osservando il grafico weekly del rame notiamo che anche in questo caso la tendenza di medio-lungo termine è fortemente impostata al ribasso. Lo scorso trimestre i prezzi hanno tentato invano più volte il superamento di area 2300 circa (doppio massimo) che avrebbe, molto probabilmente, fatto cambiare lo scenario da ribassista a rialzista almeno per il medio termine. Ricordiamo che la mancata formazione di un pattern di inversione altro non fa che rafforzare il trend in essere. I prezzi nel breve si stanno muovendo in una fase laterale e con il breakdown di area 2000 assisteremo a nuovi minimi. Al contrario, il breaout di area 2300 darà spazio ad ulteriori rialzi nel breve termine.

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Infine vediamo l’oro
Come tutti sappiamo, l’oro è il bene rifugio per eccellenza: quando l’azionario scende e c’è incertezza l’oro sale e viceversa.

Osservando il grafico weekly di lunghissimo periodo notiamo che il tendenza di medio-lungo periodo è short, mentre il trend di breve è ancora bullish. Tracciando il supporto dinamico di lungo e la resistenza dinamica di medio termine si osserva che le due linee (verdi) si congiungono esattamente in area 1400 dollari l’oncia. Tale area è di fondamentale importanza in quanto funge da spartiacque tra trend rialzista e trend ribassista di medio-lungo termine. Con il superamento di tale quota, l’oro vedrebbe davanti a sé una “prateria” che potrebbe portare le quotazioni fino a 1800 dollari l’oncia. Il mancato breakout di tale area non cambia lo scenario bearish di medio-lungo termine che ha come primo target area 1200 dollari l’oncia.

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Concludendo, in questa fase depressiva dei mercati, dove non si intravede ancora una immediata ripresa economica, il prezzo di queste materie prime potrebbe continuare ulteriormente a scendere. Si potrebbe, quindi, scommettere su operazioni short attraverso futures ed etf.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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