Cibo fascino storico e bellezza paesaggistica hanno fatto diventare questo borgo bandiera arancione

Il 14 luglio alle 12.30 le campane di questo comune hanno suonato a festa, in quanto è stato raggiunto un traguardo importante frutto di un lavoro durato mesi. Quello della candidatura presso il Touring Club Italiano per ottenere il prestigioso riconoscimento di Bandiera Arancione rilasciato ogni tre anni dall’ente.

Salgono a 262 i comuni italiani che possono vantare questo primato. Fra questi c’è anche Chiavenna che ha ottenuto per la prima volta nel 2008 l’agognata bandiera. Si tratta di una piccola cittadina in provincia di Sondrio, situata ai piedi delle alpi.

Cibo fascino storico e bellezza paesaggistica hanno fatto diventare questo borgo bandiera arancione

La certificazione è rilasciata a seguito di un attento studio che si pone l’obiettivo di analizzare il territorio da punto di vista del turista. In particolare i cinque aspetti che vengono presi in considerazione sono:

  • i servizi ricettivi;
  • le attrazioni turistiche presenti;
  • l’accoglienza;
  • la qualità della struttura del comune;
  • la sostenibilità ambientale.

Le preziose fonti di informazione sono fornite direttamente dai turisti, che valutano il cibo, la qualità del soggiorno, l’organizzazione degli eventi e la viabilità.

Cosa vedere a Chiavenna

Il turista che si allontana dalla metropoli milanese e arriva nel cuore di questa valle si trova circondato dal verde delle montagne su tre lati. Potrà dunque lasciare la macchina al grande parcheggio del campo sportivo sito all’ingresso del comune e godersi la meravigliosa passeggiata sulla riva del fiume Mera che divide il borgo. I lavori sono a buon punto e promette di diventare una delle principali attrazioni del luogo.

Il cuore della cittadina è diviso da due strade lastricate in porfido: via Paolo Bossi e via Dolzino che convergono nella caratteristica piazza Pestalozzi abbellita da una splendida fontana al centro. I portoni dei palazzi restaurati e ben tenuti sono in pietra ollare, tipica del territorio.

La via si apre sulla grande piazza Bertacchi in cui ha sede il comune. Inoltre continuando a salire si arriva ad ammirare il meraviglioso castello dei conti Balbiani risalente al XIV secolo.

Dove dormire e cosa mangiare

Il centro storico è costellato di B&B di lusso affacciati sul fiume e non mancano comodi alberghi a pochi passi da bus e treno. Chi soggiorna qui deve assaggiare i tipici pizzoccheri chiavennaschi differenti da quelli valtellinesi, il prosciutto crudo, la bresaola locale e i formaggi degli alpeggi.

Il modo migliore per esplorare Chiavenna e dintorni è farlo in bicicletta. Infatti c’è una bellissima pista ciclabile che va dalle cascate dell’Acqua Fraggia fino al trivio di Fuentes sul principio del lago di Como e offre la vista di paesaggi spettacolari.

Pertanto non solo cibo fascino storico e bellezza paesaggistica hanno fatto diventare questo borgo bandiera arancione ma anche l’accoglienza dei cittadini e uno stile di vita all’insegna della calma e del benessere.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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