Ci sono regole di comportamento obbligatorie per la badante che vive in casa?

Il riferimento è prevalentemente al contratto comprensivo di residenza presso il datore di lavoro. Nella legge o nel contratto per le domestiche, ci sono regole di comportamento obbligatorie per la badante che vive in casa?

I casi sono sempre più frequenti, perché le badanti sono quasi sempre straniere e possono avere abitudini molto diverse da chi le ospita. Per esempio, nell’ampia casistica sul punto ci sono state famiglie che hanno avuto paura per una candela. Una candela, in particolare, che la badante lasciava sempre accesa in camera sua, notte e giorno. Abitudine, scaramanzia, rito religioso? Non è dato sapere, ma di certo i padroni di casa temevano l’incendio.

Cosa dice la legge

Le norme di diritto prendono sempre in esame casi generali e situazioni astratte che potrebbero verificarsi. Raramente scendono così in dettaglio, avremmo sennò leggi infinite. Per esempio, il codice civile, all’art. 2104, prevede che il dipendente debba seguire le istruzioni impartite dal datore di lavoro.

Ci sono regole di comportamento obbligatorie per la badante che vive in casa?

Non c’è un decalogo preciso di comportamenti da tenere o da evitare. Le sentenze, però, applicano quel principio appena enunciato dal codice civile.

Una sentenza della Corte di Cassazione

La Suprema Corte del 2018 ha affermato che seguire o non seguire le istruzioni del datore di lavoro comporta per il dipendente precise responsabilità. Nel caso della badante, dovranno essere seguite con particolare attenzione tutte le istruzioni riguardanti la cura della persona anziana. Regolarità nel sonno e nelle ore di riposo, alimentazione adeguata. Non lasciare i medicinali a portata di mano dell’anziano o la porta di casa apribile facilmente.

Che fare se la badante non rispetta le istruzioni

Si può mettere in atto un procedimento disciplinare, così come prevede il contratto collettivo nazionale per le badanti. Se poi le violazioni sono ripetute e gravi, ricordiamo che la badante può essere licenziata anche senza spiegarne il motivo. Basta rispettare il preavviso minimo riportato nel contratto. Prima di agire, si suggerisce sempre di consultarsi con un sindacato o con un CAF per essere certi di muoversi correttamente.

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