Ci sono buoni motivi perché il petrolio possa scendere in area 46 dollari prima di ripartire al rialzo

Secondo l’analisi grafica ci sono buoni motivi perché il petrolio possa scendere in area 46 dollari prima di ripartire al rialzo. Dopo qualche oscillazione di troppo dovuta alla “crisi di Suez”, il prezzo del greggio continua a lateralizzare senza prendere con forza una direzione.

Sono ormai 8 settimane che le quotazioni sono bloccate, a livello settimanale, all’interno del trading range 56,6-70,40 dollari. Una chiusura settimanale esterna a questi livelli potrebbe dare direzionalità alle quotazioni nel medio termine. Al rialzo gli obiettivi sono quelli indicati in figura. Al ribasso, invece, discese fino a 48 dollari sarebbero ancora compatibili con lo scenario rialzista. Una chiusura settimanale inferiore a 48 dollari farebbe invertire al ribasso la tendenza in corso. Da notare che il segnale di vendita dello Swing Indicator di qualche settimana fa non ha trovato conferma in quelle successive.

Sul mensile è evidente come il livello chiave passi per area 62,48 dollari. Sono ormai due mesi che questo livello sta frenando l’ascesa delle quotazioni. Qualora questa situazione dovesse perdurare sarebbe possibili discese sotto area 53,54 dollari (II obiettivo di prezzo). Solo una chiusura mensile inferiore a questo livello farebbe invertire al ribasso la tendenza rialzista in corso. Attenzione, quindi, a quanto accadrò in chiusura di aprile.

Nel lunghissimo periodo la chiusura di marzo ha confermato l’impostazione rialzista che verrebbe meno solo nel caso di chiusure trimestrali inferiori a 46 dollari. Fino a prova contraria, quindi, il petrolio nel lunghissimo periodo è diretto in area 80 dollari.

Ci sono buoni motivi perché il petrolio possa scendere in area 46 dollari prima di ripartire al rialzo: Le indicazioni dell’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 1 aprile a quota 61,45 dollari in rialzo del 3,87% rispetto alla seduta precedente. La settimana, invece, si è chiusa con un rialzo dello 0,79% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Time frame settimanale

petrolio

Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

Time frame mensile

petrolio

 

Time frame trimestrale

petrolio

 

Approfondimento

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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