Ci sono 3 pessime notizie per chi intende comprare casa e ha precisi limiti di spesa

L’autunno, per alcuni, è coinciso anche con la ricerca di un appartamento. Può trattarsi tanto del primo in assoluto, quanto di una ricerca legata alla necessità di trasferirsi in case più ampie o in località differenti. Ad ogni modo abbiamo già visto quanto costa un trilocale e quanti anni di stipendio occorrono per coronare il sogno.

I prezzi delle abitazioni seguono comportamenti molto strani. In sintesi, sono molto lenti (o restii) nello scendere e più reattivi nel salire. Infatti la ripresa economica di questi ultimi mesi sta portando alla risalita dei valori di mercato delle case in vendita.

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A questo elemento, se ne aggiungono altri due in questo autunno 2021. Da un lato abbiamo l’aumento dei tempi medi di vendita delle case, dall’altro una diminuzione dello sconto medio sul prezzo richiesto. Dunque, ci sono 3 pessime notizie per chi intende comprare casa e ha precisi limiti di spesa.

L’indagine di Banca d’Italia

Qualche settimana fa, Banca d’Italia (BdI) ha pubblicato i risultati del “Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia”. Una ricerca condotta presso 1.192 agenti immobiliari e che ha analizzato lo stato di salute del mercato delle case.

Due terzi degli agenti intervistati ha notato una stabilità dei prezzi di vendita delle abitazioni. Mentre è salita la quota di chi giudica quei valori in aumento. Inoltre è salita la quota di agenzie immobiliari che ha venduto almeno un’abitazione nel secondo trimestre 2021.

Al contrario, è ancora negativo il saldo tra le agenzie che hanno aumentato i mandati a vendere abitazioni e quelle che li hanno diminuiti. Questo dimostra che la ripresa del mattone non è del tutto decollata.

Lo sconto medio richiesto da chi intende comprare casa

Chi ha limiti di spesa per l’acquisto casa confida spesso nella concessione di uno sconto sul prezzo dell’immobile. Ma anche da questo fronte non giungono buone notizie.

L’indagine BdI evidenzia infatti come lo sconto medio sui prezzi di vendita si è contratto ulteriormente. Dal primo al secondo trimestre 2021, infatti, lo sconto è passato dal precedente 10,1% al recente 9,3%. Invece, fino agli inizi del 2015, esso era pari al 16% circa.

Infine i tempi medi di vendita sono rimasti quasi stabili: 7,2 mesi contro i precedenti 7,0.

Ci sono 3 pessime notizie per chi intende comprare casa e ha precisi limiti di spesa

Sul mercato immobiliare, tuttavia, campeggiano altri due interrogativi. Uno riguarda il futuro tasso d’interesse BCE, l’altro invece l’inflazione.

Il primo parametro è nelle mani della Banca Centrale, che spesso ha garantito che i tassi resteranno invariati ancora a lungo. In pratica vuol dire che i mutui saranno ancora a buon mercato, e quindi sarà un punto a favore di chi compra. Quindi avremo rate dei mutui ancora convenienti ma l’affare del secolo appartiene a questi titolari di mutui.

L’inflazione invece ha una portata molto più vasta e dipende da molteplici fattori. Allo stato attuale, il trend è in salita e le Autorità monetarie l’hanno definita temporanea. Malgrado ciò, essa non accenna a scendere e se non invertirà il trend potrebbero essere dolori per chi intende comprare.

In questo caso, infatti, la ripresa della domanda, la diminuzione dello sconto medio sul prezzo e l’inflazione renderanno salato il costo finale di una casa. Specie per chi sa già in partenza di avere disponibilità economiche limitate e precisi vincoli di spesa.

Approfondimento

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