Ci si bagna meno correndo o camminando sotto la pioggia?

Sarà capitato a tutti di essere colti di sorpresa da un temporale. Senza ombrello e con un po’ di strada da fare è naturale chiedersi: meglio correre o camminare? Oggi noi di ProiezionidiBorsa cercheremo di rispondere a questo dilemma.

Ci si bagna meno correndo o camminando sotto la pioggia?

Ecco, in base alle situazione la risposta può cambiare. Infatti dipende soprattutto dalla distanza da percorrere e da come sta cadendo la pioggia. Tanti scienziati si sono posti il problema, cercando di trovare una soluzione unica. Tra questi anche i ricercatori dell’Università di Reading. Senza entrare troppo nello specifico non esiste una soluzione unica. Bisogna considerare un paio di variabili.

Prima di tutto se il tragitto da percorrere è breve è meglio correre. In questo modo si rimarrà meno sotto la pioggia e logicamente ci si bagnerà meno Ma se la distanza da percorrere non è breve? Ecco in questo caso abbiamo diversi scenari.

Se la pioggia cade verticalmente, quindi niente vento, allora è indifferente. Camminando o correndo ci si inzupperà comunque. La quantità di acqua sarà la stessa.

Se invece c’è del vento e piove in diagonale?

Ecco, qui il discorso cambia. Infatti in questo caso per bagnarsi meno sarebbe meglio camminare e non correre. Infatti se si combina la velocità della corsa con quella del vento aumenta la quantità di pioggia che colpisce il corpo. Soprattutto se si è controvento.

Insomma, il fattore più importante è quanto tempo si dovrà rimanere sotto la pioggia. E in base a questo ci si può regolare e decidere se camminare o correre.

Ma ci si bagna meno correndo o camminando sotto la pioggia? Se il tragitto è breve, ci si bagna meno correndo. Se il tragitto è lungo è meglio camminare. Per tagliare la testa al toro, secondo gli scienziati nominati prima sarebbe meglio una corsa leggera. Con una velocità di 3 metri al secondo.

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