Chi vuole vendere queste case velocemente e senza problemi non deve trascurare assolutamente questi aspetti

Quando si eredita una casa, abbiamo due possibilità, tenerla e sfruttarla a fini personali oppure venderla. Nel caso si volesse cederla, occorre seguire una serie di procedure diverse dalla vendita della casa di proprietà.

Chi vuole vendere queste case velocemente e senza problemi non deve trascurare assolutamente questi aspetti

Prima di tutto occorre trovare un accordo con gli eredi, se non siamo l’unico beneficiario dell’eredità. Tutti gli eredi devono essere d’accordo sull’alienazione del bene immobile, in caso contrario, le strade percorribili sono due. Si può decidere di vendere la propria parte di eredità e quindi la percentuale di proprietà della casa. Per il diritto di prelazione (art. 732 codice civile) questa quota va offerta ai coeredi. Se non si trova l’accordo occorre rivolgersi al giudice che stabilisce autonomamente le condizioni di vendita.

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Una volta superato l’ostacolo degli eredi, o in assenza di questi, occorre produrre una serie di certificati per la vendita dell’immobile ereditato. Il primo atto è quello di presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione. Questo documento è fondamentale perché attesta la proprietà del bene immobile, che altrimenti non si potrebbe vendere. Questa dichiarazione deve essere fatta entro un anno dalla morte della persona che ha lasciato il bene in eredità.

Altro passaggio importante è quello dell’accettazione dell’eredità. Infatti, non è obbligatorio accettare un bene in successione. In caso di vendita di un immobile è bene stilare un documento in cui si esprima la volontà di accettare il bene ereditato. In caso di vendita dell’immobile occorre la trascrizione dell’accettazione dell’eredità che può essere fatta anche in fase di rogito dal notaio. Senza l’atto di trascrizione di accettazione la compravendita non potrà essere perfezionata. Per la trascrizione dell’accettazione dell’eredità occorrono il certificato di morte del defunto che ha lasciato il bene in eredità e l’atto di successione. Con questi documenti si può effettuare la vendita dell’immobile ereditato.

Gli aspetti fiscali

Attenzione, l’accettazione della proprietà del bene immobile implica una serie di oneri fiscali, che vanno tenuti in considerazione. Questo perché potrebbe non essere conveniente accettare un bene ereditato. Anche perché potrebbe verificarsi che oltre al bene si debbano ereditare i debiti del defunto.

Ci sono le imposte da pagare all’Agenzia delle Entrate, pari al 4% del valore catastale dell’immobile se ereditano figli e coniuge. Questa imposta ha una franchigia di 1 milione di euro. L’imposta sale al 6% se sono fratelli e sorelle ad ereditare, con franchigia di 100.000 euro. Nipoti, zii, cugini di primo grado, cognati e suoceri devono pagare il 6% d’imposta ma senza franchigia. Tutti gli altri soggetti devono pagare l’8% d’imposta sul valore catastale senza franchigia. Si devono pagare anche l’imposta ipotecaria, pari al 2% del valore catastale dell’immobile e l’imposta catastale, l’1% del valore catastale dell’immobile.

Quindi, chi vuole vendere queste case velocemente e senza problemi non deve trascurare assolutamente questi aspetti. Eseguite tutte queste operazioni la casa può essere venduta come un qualsiasi immobile. Se vogliamo vendere l’appartamento velocemente ecco i 4 segreti per vendere la casa da soli al maggiore prezzo e nel minor tempo possibile senza spendere un soldo. E attenzione a questi errori da non commettere assolutamente quando si vendono queste case.

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