Chi teme i cattivi odori deve assolutamente evitare questi gatti che tendono a puzzare

Ci sono tante cose da considerare quando si decide di adottare un animale. La prima domanda è ovvia: preferiamo un gatto o un cane, oppure un altro tipo di animale? Per rispondere alla domanda, dobbiamo decidere sia quale tipo di compagnia vogliamo, sia il nostro stile di vita. Ad esempio, un gatto è generalmente più indipendente di un cane, mentre quest’ultimo è spesso più giocherellone.

Ci sono poi delle considerazioni legate all’igiene degli animali. Alcuni, infatti, sono più propensi a emanare odori sgradevoli e richiedono cure particolari per non puzzare in maniera esagerata.

Oggi in particolare mettiamo in guardia da tre gatti, che purtroppo hanno proprio questo problema. Come vedremo, infatti, chi teme i cattivi odori deve assolutamente evitare questi gatti che tendono a puzzare.

Le tre razze con questo problema

Iniziamo con il gatto persiano Chinchillà. Si tratta di una razza a pelo lungo di origine britannica. Il persiano Chinchillà è piuttosto raro e quindi sicuramente non passa inosservato se si decide di adottarlo. Ha, tuttavia, un lato negativo: tende a soffrire di alitosi. Questo significa che spesso ha un alito molto cattivo ed è fastidioso starci vicino.

Per evitare che il suo alito peggiori, è necessario lavare spesso i suoi denti e portarlo dal veterinario se pensiamo che stia iniziando ad avere problemi.

Proseguiamo con il British Shorthair, un gatto che come possiamo intuire dal nome, arriva dalla Gran Bretagna. Ha origini lontane nel tempo, perché pare che sia nato dall’incrocio di gatti selvatici con alcune razze portate dai Romani. Tuttavia, è da meno di 200 anni che è riconosciuto come gatto da compagnia.

Si tratta di un gatto adatto alla vita di appartamento e non richiede tantissime cure in genere. In maniera simile al Chinchillà, però, tende ad avere problemi dentali. Questi gli creano un alito molto cattivo, che deve essere curato rivolgendosi al veterinario.

Chi teme i cattivi odori deve assolutamente evitare questi gatti che tendono a puzzare molto

Il terzo gatto che può dare problemi di odori è il Savannah. Questo gatto, che deriva dal siamese, ha un aspetto regale, con lunghe orecchie ritte  un mantello spesso maculato. Tende ad avere un carattere un po’ spericolato all’inizio, ma dopo un po’ di tempo diventa affezionato ed ubbidiente.

La sua dieta, però, potrebbe portarlo ad avere un alito cattivo, perché molti consigliano di nutrirlo con carne cruda. Essa causa qualche problema di alito, a meno che non gli laviamo frequentemente i denti.

Approfondimento

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