Chi scalda la casa o cucina usando il caminetto rischia fino a 5.000 euro di multa

Da anni ormai, esistono regole che tutelano la qualità dell’aria che respiriamo. La posta in gioco è altissima e la guerra a determinati agenti inquinanti è ormai una priorità per il futuro del pianeta. Il particolato è infatti una sostanza chimica estremamente pericolosa per esseri umani ed animali. Secondo l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, il PM10 è altamente cancerogeno.

L’OMS ha ricondotto all’inquinamento anche la diffusione della pandemia di SARS nel 2002. Per questo motivo le automobili devono da tempo rispettare criteri sempre più rigorosi per limitare le emissioni nocive. Fabbriche e industrie devono installare filtri e adottare specifici accorgimenti a tutela della salute pubblica. Pochi sanno, però, che anche un semplice caminetto può produrre significative quantità di agenti inquinanti. E che esistono limitazioni e sanzioni anche per il focolare domestico. Addirittura, chi scalda la casa o cucina usando il caminetto rischia fino a 5.000 euro di multa.

Una sentenza dalle conseguenze inaspettate

Con la sentenza C-664/18 del 10 novembre 2020, la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia in materia di norme antinquinamento. Secondo il tribunale, il nostro Paese ha superato sistematicamente il limite di PM10 dal 2008 al 2017. La decisione della Grande Sezione della Corte sta scatenando diverse reazioni a livello locale. Già oggi, chi scalda la casa o cucina usando il caminetto rischia fino a 5.000 euro di multa. La sanzione riguarda i comuni lombardi sotto i 300 metri di altitudine dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno. Questo è quanto previsto dalla Decreto della Regione Lombardia 7635/2008 e dalla Legge Regionale 24/06. Anche in Emilia-Romagna il PAIR 2020 limita fortemente la possibilità di accedere il camino in casa. Ma al momento non sono ancore previste multe.

La condanna della Corte di Giustizia Europea sta spingendo alcune regioni del Bacino Padano come il Piemonte e, a breve, il Veneto, l’Emilia Romagna e la Lombardia ad attivarsi con bandi di finanziamento locali a sostegno della rottamazione dei vecchi apparecchi e dei camini aperti, rafforzando ulteriormente l’entità dell’incentivo ottenuto attraverso il Conto Termico.
Secondo AIEL l’associazione della filiera bosco, legno, energia, è questa la strada maestra da percorrere per realizzare un drastico calo delle emissioni imputabili al riscaldamento a biomassa legnosa.

Chi scalda la casa o cucina usando il caminetto rischia fino a 5.000 euro di multa

Abbiamo visto che in alcune regioni chi scalda la casa o cucina usando il caminetto rischia fino a 5.000 euro di multa. La citata sentenza Europea potrebbe avere ripercussioni anche in altre regioni d’Italia. In Toscana, ad esempio, la Legge Regionale 97/2020 ha previsto la progressiva eliminazione degli impianti a biomassa. Inoltre, sono in fase di discussione nuove forti limitazioni per camini ed impianti di riscaldamento. Quantomeno per quelli di classe emissiva inferiore alle 3 stelle. Insomma, scaldarsi di fronte al fuoco o cucinare le castagne potrebbe diventare presto un lontano ricordo.

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