Chi rischia la sospensione della pensione di invalidità?

Gli esperti della nostra Redazione rispondono ai lettori che si chiedono quando e chi rischia la sospensione della pensione di invalidità. Il trattamento previdenziale che l’INPS eroga ai soggetti con grave disabilità potrebbe venir meno per varie ragioni. Conviene conoscere le condizioni che determinano la sospensione del rateo pensionistico per non perdere improvvisamente la copertura economica. A ciò si aggiunga il rischio di dover restituire l’importo degli assegni che il beneficiario incassa indebitamente. Ciò perché la rettifica da parte dell’Ente previdenziale potrebbe giungere con qualche mese in ritardo rispetto alla comunicazione della sospensione.

Per il lettore che non conosce la scadenza del rateo si rimanda all’articolo “Quanto dura la pensione di invalidità?”. Il team di Proiezionidiborsa si è occupato a più riprese delle problematiche relative alle agevolazioni fiscali e al trattamento previdenziale che il Governo assicura agli invalidi. Adesso nello specifico valuteremo l’eventualità della decadenza del diritto all’assegno mensile spettante ai disabili. Verifichiamo quando e chi rischia la sospensione della pensione sulla scorta dell’attuale normativa in materia.

Chi rischia la sospensione della pensione di invalidità?

Sono essenzialmente due le condizioni che potrebbero determinare la sospensione della copertura assistenziale. Anzitutto il venir meno dei requisiti sanitari da parte del percettore che, lo ricordiamo, è tenuto a presentarsi alle visite di accertamento. Una specifica Commissione sanitaria provvede difatti a sottoporre a nuova visita il beneficiario della pensione di invalidità per verificare la permanenza della patologia. Nel corso degli accertamenti medici è possibile anche rilevare un peggioramento delle condizioni psicofisiche dell’assistito. In caso di aggravamento, il percettore del rateo pensionistico matura il diritto al riconoscimento di una percentuale superiore di invalidità.

L’altra condizione che determina la sospensione del trattamento previdenziale riguarda un’eventuale variazione della condizione reddituale dell’invalido. Spetta difatti al percettore del rateo pensionistico comunicare tempestivamente all’Istituto previdenziale il venir meno del requisito economico di accesso alla pensione. Il lasso di tempo entro cui il soggetto invalido deve inviare la documentazione relativa al miglioramento della propria situazione economica è di 30 giorni. Ciò secondo quanto si legge nel messaggio INPS n. 18703 del 14 giugno 2004 che disciplina le revoche e le sospensioni della pensione di invalidità.

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