Chi può iscriversi alla gestione separata Inps

Chi può iscriversi alla gestione separata Inps? È la domanda che molti si pongono nella misura in cui si ritrovano a svolgere due o più lavori di diversa natura o quando svolgono particolari attività. In Italia, i lavoratori autonomi o i professionisti, sono solitamente titolari di partita Iva.

Tutti i professionisti che hanno una cassa previdenziale di categoria, versano periodicamente una quota calcolata che concorre alla maturazione dei contributi previdenziali. In molti casi, però, non esistono delle vere e proprie casse previdenziali di categoria e si ricorre all’iscrizione alla gestione separata Inps. Chi può iscriversi alla gestione separata Inps? In quali casi conviene? La risposta giunge dalla moderna realtà lavorativa che è in continuo corso di evoluzione.

Come sta cambiando la realtà lavorativa

Al giorno d’oggi, il mercato del lavoro ha notevolmente cambiato il suo aspetto. Laddove in passato, le occasioni di contratti a lungo termine o tempo indeterminato erano più frequenti, la realtà contemporanea registra una crescente flessibilità lavorativa. Queste sono variabili sulle quali persino la scienza si interroga. L’illuminato Richard Sennett, sociologo e docente universitario, nel suo saggio “L’uomo flessibile”, riporta una considerazione interessante sull’attuale sistema capitalistico: laddove prima l’organizzazione era piramidale e gerarchica, oggi si predilige un sistema di reti aperte. Non è un caso, che queste reti aperte siano espressione di un numero crescente di iscritti alla gestione separata Inps. Cosa significa? Chi è coinvolto?

Cos’è e come funziona la gestione separata

Chi può iscriversi alla gestione separata Inps? Secondo le informazioni fornite dal sito Inps, la gestione separata è un fondo pensionistico finanziato dai contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati. Diverse sono le tipologie di lavoratori che hanno accesso alla gestione separata. In particolare, le categorie che rientrano nell’elenco sono: professionisti senza ordini o casse private, collaboratori a progetto, co.co.co., venditori porta a porta, dottorandi di ricerca e parasubordinati. Insomma, rientrano nella gestione separata tutti quei lavoratori la cui attività non sia iscrivibile ad altri tipi di gestione. Quante volte oggi si assiste a professionisti che svolgono due o più lavori?

Chi può iscriversi alla gestione separata Inps

Ad esempio, potrebbe capitare che un libero professionista abbia un contratto da dipendente e allo stesso tempo gestisca uno studio privato. In questo caso, il professionista è chiamato ad iscriversi alla gestione separata per la tutela e la copertura previdenziale previsti dalla legge. L’obbligo di iscrizione riguarda tutti quei casi in cui chi svolge l’attività, anche occasionalmente, supera il reddito di 5 mila euro annui. Per iscriversi alla gestione separata è sufficiente compilare un modulo di domanda da inviare agli uffici Inps oppure online.

Chiunque cominci una nuova attività, ha 30 giorni di tempo per iscriversi alla gestione separata ed inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Chiunque abbia in animo di avviare una seconda attività, ora sa chi può iscriversi alla gestione separata Inps. È bene ricordare che, in base all’attività e al reddito prodotto, ciascuno dovrà versare una percentuale di contributi personalmente nella più parte dei casi.

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