Chi può andare in pensione con 41 anni di contributi?

Chi può andare in pensione con 41 anni di contributi? Quali sono i requisiti necessari per inoltrare domanda di pensionamento all’INPS? Il team di Proiezionidiborsa vi indicherà in pochi minuti quali categorie di lavoratori possono godere della possibilità di abbandonare definitivamente l’attività lavorativa. D’altronde, dopo 41 anni di lavoro è lecito il desiderio di inaugurare una stagione della vita non più scandita da orari e ritmi stressanti.

Nell’articolo “A che età si può andare in pensione in Italia nel 2020/2021?” il lettore troverà risposte a molte domande relative ai trattamenti previdenziali. Vediamo ora invece chi può andare in pensione con 41 anni di contributi. Ciò perché non tutti coloro che hanno un montante contributivo di 41 anni possono accedere alla pensione. Solo alcune categorie di lavoratori hanno diritto all’uscita dal lavoro con una storia contributiva lunga 41 anni.

Chi può andare in pensione con 41 anni di contributi?

Possono richiedere la pensione con 41 anni di contributi i contribuenti che svolgono attività lavorativa sin da prima del compimento dei 18 anni di età. Si tratta dei cosiddetti lavoratori precoci il cui ingresso nel mondo dell’occupazione professionale risale agli anni in cui erano ancora minorenni. Per i lavoratori precoci non conta il requisito anagrafico perché accedono al trattamento pensionistico grazie all’accumulo di 41 anni di contribuzione.

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Non tutti i lavoratori precoci con 41 anni di contributi possono tuttavia richiedere l’assegno pensionistico. Ne hanno diritto i contribuenti che posseggono almeno 12 mesi di contribuzione prima del compimento del diciannovesimo anno di età. L’articolo 1, comma 199 della Legge n. 232/2016 statuisce inoltre altri termini e condizioni per accedere al trattamento pensionistico anticipato.

Ha diritto al prepensionamento con 41 anni di contributi chi garantisce assistenza da almeno 6 mesi ad un familiare con grave disabilità. Chi dimostra di versare in una condizione di disoccupazione “ a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale”. Accedono alla pensione in anticipo anche gli invalidi civili e i lavoratori che da almeno 6 anni svolgono attività usuranti e particolarmente gravose.

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