Chi prende soldi in prestito o vuole ridurre le rate di un finanziamento deve adottare questa semplice soluzione conosciuta da pochissimi

Sempre più spesso le finanziarie offrono ai clienti che hanno preso un prestito un nuovo finanziamento. Magari per chi ha attivi più prestiti viene proposto il finanziamento di consolidamento del debito. In pratica si tratta di accendere un ulteriore prestito e con i soldi ottenuti estinguere anticipatamente i residui di altri prestiti. Ma conviene veramente? Chi prende soldi in prestito o vuole ridurre le rate di un finanziamento deve adottare questa semplice soluzione conosciuta da pochissimi.

Spesso, chi ha acceso un finanziamento viene ricontattato dalla finanziaria con una nuova proposta di prestito. In genere le offerte sono messe in forma tale da apparire veramente convenienti. Si prospetta di potere disporre velocemente di una cifra, anche importante, da restituire in piccolissime rate. Chi ha un finanziamento per il cellulare, per l’auto e magari anche per un elettrodomestico, potrebbe essere tentato di prendere il prestito. Questo permetterebbe di estinguere i vari debiti e magari di ricavare un po’ di liquidità.

Chi prende soldi in prestito o vuole ridurre le rate di un finanziamento deve adottare questa semplice soluzione conosciuta da pochissimi

L’idea è buona ma sarà conveniente? Per capirlo occorre guardare a due elementi. Pima di tutto il TAEG, ovvero il Tasso Annuale Effettivo Globale. In pratica quanto costa veramente ogni anno prendere a prestito una certa cifra. Per esempio un TAEG del 5% significa che ogni anno si pagano alla finanziaria 5 euro ogni 100 euro presi a prestito. Attenzione a non confondere il tasso globale (TAEG), col tasso nominale (TAN). Infatti è possibile avere un finanziamento senza interessi, magari per acquistare un cellulare, quindi TAN a zero, ma con TAEG anche del 10%. Questo perché il Tasso globale comprende una serie di spese per accendere il finanziamento che il TAN non prevede. Quindi, chi volesse fare un finanziamento di sostituzione o di consolidamento, guardi al TAEG del prestito che accende e al TAEG del finanziamento in essere.

L’altra cosa da guardare è quanta parte di capitale si è restituito e quanto d’interessi. In genere ogni rata prevede una parte di rimborso degli interessi e una parte di rimborso del capitale. Se la parte di rimborso degli interessi è preponderante nelle prime rate, allora nella prima parte del finanziamento si restituiscono soprattutto gli interessi. Fare un nuovo finanziamento per sostituire quello precedente potrebbe non essere così vantaggioso. Chiudendo il primo anticipatamente si rischierebbe di avere pagato quasi tutti gli interessi ed avere rimborsato solo una piccola parte del capitale.

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