Chi non riesce a dormire bene la notte potrebbe soffrire di questa sindrome

Dormire bene la notte per molti è ormai un’utopia. Tra brutti sogni e bruciori di stomaco in tanti passano la notte insonne. A peggiorare la cosa a volte può manifestarsi questa sindrome che colpisce principalmente gli arti inferiori. Chi ne soffre passa spesso notti senza riposo. Esistono però delle cure. Ecco perché chi non riesce a dormire bene la notte potrebbe soffrire di questa sindrome.

Una sindrome che colpisce le gambe

Parliamo infatti della sindrome delle gambe senza riposo. Nonostante il nome, questo disturbo può però colpire anche le braccia e il tronco. Questi casi sono però molto più rari. La sindrome delle gambe senza risposo colpisce soprattutto le donne tra i 35 e i 50. Detta anche di Wittmaack-Ekbom, questa sindrome provoca il bisogno irrefrenabile di muovere le gambe. Solo in questo modo si può infatti trovare un po’ di sollievo al fastidio che colpisce gli arti. In alcuni casi questa sindrome non ha cause identificabili. In altri invece è provocata dall’assunzione di farmaci o da altre malattie.

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Come riposare meglio

Chi non riesce a dormire bene la notte potrebbe soffrire di questa sindrome, che è in certi casi curabile. Secondo studi come quello di Allen pubblicato nel 2004 su Sleep Med, bassi livelli di dopamina e ferro possono provocare questa sindrome. Chi ne soffre potrebbe anche lamentare bassi livelli di magnesio e folati, insufficienza renale, fibromialgia e altre patologie. Secondo studi come quello di Lavigne pubblicato su Sleep nel 1994, il 60% dei casi sono genetici ed ereditari.

Le cause della sindrome delle gambe senza riposo sono quindi diverse ma non è chiaro ancora se ci sia un’origine comune. In alcuni casi però la sindrome è curabile. Per ridurre i sintomi è consigliato fare stretching e camminare molto. È possibile inoltre assumere integratori di ferro e farmaci agonistici dopaminergici. Il consiglio è comunque quello di rivolgersi a un medico che prescriverà tutti gli esami del caso e deciderà qual è la migliore terapia da seguire.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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