Chi non fa il caffè in questo modo ha quasi sicuramente bevuto un pessimo caffè

Ci sono alcuni segreti che solo gli esperti conoscono e senza i quali è un po’ difficile fare un buon caffè. Come in tutte le cose pratiche anche in questo caso fare il caffè è un’arte. Ma ciò no si significa che è meglio fare di testa propria. Tra la tradizione e la scienza, meglio seguire allora qualche buon consiglio. Per questo motivo chi non fa il caffè in questo modo ha quasi sicuramente bevuto un pessimo caffè.

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Le caffettiere migliori

La caffettiera è composta di 3 parti. La caldaia dove si mette l’acqua. Il filtro dove va la polvere di caffè e il raccoglitore, dove si deposita il caffè liquido.

Per il caffè le macchine migliori sono in alluminio perché conducono meglio il calore e il caffè si prepara in più breve tempo. Ma c’è anche un altro motivo. Con l’uso della macchinetta si crea nella parte alta dove si raccoglie il caffè, una sorta di pellicola aromatica, fatta dai caffè precedenti che dona al caffè un gusto ancora più buono.

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Proprio per questo motivo la caffettiera a soprattutto la parte raccoglitrice è meglio non lavarla con detergenti, ma solo con acqua, che non elimina la pellicola aromatica.

Come si prepara una moka

La prima regola è di rispettare la valvola (da non superare) come punto di riferimento la quantità dell’acqua. E questo perché ciò che spinge l’acqua a salire non è l’ebollizione. L’acqua sale grazie all’aria situata fra l’acqua e il filtro del caffè. L’aria si espande perché aumenta di temperatura e spinge l’acqua verso l’alto. Se si mette molta acqua non c’è aria a sufficienza per spingere l’acqua. L’acqua salirebbe per ebollizione, pessimo modo per fare il caffè.

La buona temperatura. Chi non fa il caffè in questo modo ha quasi sicuramente bevuto un pessimo caffè

L’acqua comincia a salire e ad attraversare la polvere di caffè, ad una temperatura di 60-70 gradi. Man mano che la polvere si bagna, crea più resistenza all’acqua e la pressione e la temperatura aumentano, per arrivare a 90 gradi verso la fine.

In tutto questo processo è molto importante che la fiamma sia bassa, perché la temperatura giusta per estrarre dal caffè le parti migliori è proprio verso i 90 gradi. Se l’acqua invece va in ebollizione, come quando c’è poca aria per spingerla, verranno estratte le parti più amare del caffè e la caffeina aumenterebbe.

Quando il caffè comincia a gorgogliare nella moka, allora è il momento di ritirarla subito dal fuoco, perché significa che l’acqua è arrivata a 100 gradi e il caffè che si forma non è più di grande qualità.

Ecco svelati i segreti per un buon caffè.

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