Chi non deve avere paura del coronavirus

L’Ismea ha analizzato la vulnerabilità dell’industria alimentare italiana. Scopriamo chi non deve avere paura del coronavirus. Questo settore ha prospettive incoraggianti per il futuro. L’emergenza legata alla diffusione del coronavirus non ha intaccato la tenuta dei conti e degli affari. L’industria molitoria e le imprese del Mezzogiorno, ad oggi, dimostrano una buona capacità di resistenza. Al setaccio, sono stati passati i bilanci di 6.400 imprese dell’alimentare Made in Italy. Gran parte delle aziende analizzate sono anche antiche: hanno una storia lunga più di una generazione e in media 26 anni di storia. Le imprese storiche hanno ottenuti profitti ma in base all’indagine, le imprese con meno di 5 anni di vita hanno incrementato i loro ricavi medi di oltre il 30%.

Sotto la lente di ingrandimento

L’Ismea ha verificato gli indicatori di redditività, solvibilità e solidità finanziaria. Il settore agroalimentare si dimostra dinamico, robusto e resiliente. Le imprese agroalimentari hanno la forza per poter reggere alle difficoltà. Le aziende hanno caratteristiche tali da garantire una buona capacità di tenuta. Di conseguenza, la crisi shock di questi mesi non hanno scalfito profitti e affari. Anzi, c’è chi ha ottenuto maggior profitto.

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Non sono tutte rose e fiori

Un terzo delle aziende, però, ha qualche problema di liquidità oppure ha aumentato la propria esposizione debitoria. Di conseguenza, gli effetti della nuova ondata di contagio, potrebbero creare qualche problema. Infatti, nel settore agroalimentare c’è un ‘ventre molle’ pari al 21% con un alto livello di vulnerabilità.

Chi guarda al futuro con fiducia

L’industria molitoria, il settore dei liquori, cioccolateria, caffè e tè hanno un’alta resistenza. Purtroppo per il comparto della birra e dell’olio di oliva fare affari sarà sempre più difficile. Un altro segnale da non prendere sotto gamba è il grado di resistenza alle crisi a livello territoriale. Infatti, le imprese nel Mezzogiorno hanno un robusto grado di resistenza, seppur di poco, rispetto a quelle del Centro Nord. In questo articolo abbiamo svelato chi non deve avere paura del coronavirus.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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