Chi fa questa cosa è meno esposto al cancro: lo dice la scienza.

Chi fa questa cosa è meno esposto al cancro: lo dice la scienza. Nel seguente articolo la redazione di Proiezionidiborsa vi illustrerà i risultati di uno studio scientifico pubblicato sull’International Journal of Epidemiology a giugno 2017. La ricerca è stata condotta da un team di esperti dell’Imperial College di Londra.

Cosa bisogna fare per essere meno esposti al cancro?

Mangiare circa dieci porzioni di frutta e verdura al giorno (800g). Infatti, questa buona abitudine riduce il rischio di contrarre il cancro e non solo. Gli esperti dell’Imperial College di Londra hanno revisionato ben 95 studi e 142 pubblicazioni. Questi riguardavano la relazione tra il consumo di frutta e verdura e l’insorgere di diverse patologie. I risultati dell’indagine hanno portato ad una conclusione schiacciante: assumere circa 800g di verdura e frutta al giorno riduce del 24% il rischio di contrarre diverse malattie. Tra queste, quelle cardiovascolari e il cancro.

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Secondo lo stesso studio, un numero compreso tra 5,6 e 7,8 milioni di decessi prematuri potrebbe essere attribuito ad un’assunzione di frutta e verdura inferiore a quella prevista.

Quale frutta e verdura preferire?

Per ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari è consigliato assumere agrumi, mele, pere, verdure crucifere (broccoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, cime di rapa, rucola…) e a foglia verde (bietola, lattuga iceberg, indivia…).

Invece, per ridurre il rischio di contrarre il cancro, basterebbe mangiare verdure verdi, gialle (peperoni) e crucifere.

Un po’ di chiarezza

I risultati ottenuti dalla ricerca supportano quanto già affermato dall’OMS per quanto riguarda il consumo di frutta e di verdura. L’unica differenza sta nell’apporto consigliato. Infatti, il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliava solo cinque porzioni al giorno. Sembra però che, facendo i dovuti calcoli, le dieci porzioni raccomandate da questo studio a poco meno delle cinque suggerite dalle linee guida dell’OMS.

Dieci porzioni è però un numero indicativo per ridurre il rischio di quelle che lo studio chiama all-cause mortality, cioè tutte quante le cause di mortalità. Parlando del cancro nello specifico, il rischio più basso di contrarne è stato ricollegato all’assunzione di cioè 600 g/al giorno circa. Praticamente 200 grammi in più di quanto prima raccomandato dal World Cancer Research Found.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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