Chi è esente dal pagamento del canone Rai?

Il canone Rai rientra di diritto nel libro nero delle imposte più odiate, il cui pagamento suscita moti di ribellione in chi non ne è esente. Opinione ancor diffusa vuole che si possa godere dell’esenzione se non si fruisce dei canali trasmessi dalle reti nazionali. Limitandosi alla visione delle emittenti private, lo spettatore avrebbe così diritto di chiedere l’esonero dal pagamento. La questione ha assunto ormai le sembianze di una credenza medievale che induce alcuni a ipotizzare che vengano oscurati i canali dell’informazione pubblica. Conviene pertanto chiarire che il versamento dell’odiata imposta è legato al semplice possesso dell’apparecchio televisivo. Il contribuente potrebbe anche non fruire mai della visione dei programmi televisivi, ma comunque è obbligato al pagamento del canone.

La normativa 246/1938

L’imposta sulla detenzione del dispositivo televisivo esiste dal lontano 1938 e affligge gli italiani dalla scorsa generazione. Secondo la normativa RDL 246/1938, il Dipartimento per le Comunicazioni ha statuito da allora l’obbligo di pagare il canone di abbonamento radiotelevisivo. La normativa vigente indica con precisione chi è esente dal pagamento del canone Rai. La tassa esclude difatti a priori i possessori di apparecchi radio, ma raggiunge d’autorità chi possiede dispositivi atti a ricevere il segnale. L’importo che ogni utente è tenuto a versare per l’abbonamento radiotelevisivo è pari a 90 euro.

La lotta ingaggiata contro le schiere sempre nutrite di elusori fiscali ha indotto il governo a studiare provvedimenti ad hoc. Per arginare il malcostume dell’evasione, si è inteso accorpare il pagamento del canone a quello della bolletta dell’energia elettrica. Ne è risultato che, con cadenza bimestrale, insieme all’utenza dell’elettricità il consumatore si ritrova l’addebito del canone Rai. L’imposta sul possesso della tv è stata così dilazionata da gennaio ad ottobre per una somma mensile pari a 9 euro.

Chi è esente dal pagamento del canone Rai?

Anzitutto sono esenti i possessori di apparecchi radio e ciò a prescindere dalla fascia reddituale di appartenenza. La Manovra 2020 ha riservato l’esenzione totale dal pagamento della tassa agli anziani che versano in condizioni di comprovato disagio economico. In particolare, la Legge di Bilancio 2020 ha individuato i beneficiari dell’esenzione nei 75enni la cui soglia di reddito non superi gli 8mila euro. Inoltre a partire dal 1° gennaio scorso, il governo ha esteso l’esenzione dal canone Rai ai contribuenti di oltre 75 anni. Ciò solo nel caso in cui tali anziani siano costretti da motivi di salute e familiari a convivere con colf, badanti e collaboratori domestici.

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