Chi abita in affitto deve sapere adesso come comportarsi in questa situazione molto comune

Quando si prende in affitto un appartamento si entra in possesso del mazzo di chiavi dello stesso.

Il conduttore acquisisce un vero e proprio potere sull’immobile, una detenzione qualificata che gli concede un uso esclusivo del bene.

Il proprietario, nel momento in cui dà in locazione l’immobile è consapevole del fatto che questo diventerà il domicilio di un altro soggetto.

Per questo motivo il locatore non potrà entrare nell’appartamento a suo piacimento.

In alcuni casi la giurisprudenza penale si è trovata a condannare il padrone di casa per aver violato il luogo in cui vive conduttore.

Il proprietario può tenere un mazzo di chiavi? Chi abita in affitto deve sapere adesso come comportarsi in questa situazione molto comune

Il proprietario dell’appartamento può tenere una copia delle chiavi ma non potrà entrare senza preavviso nell’appartamento.

La legge ritiene che nel caso in cui il proprietario dell’immobile voglia affittare nuovamente o vendere lo stesso godrà del diritto di visionarli.

Si tratta di un vero e proprio obbligo di visita a carico dell’inquilino. Questo, anche nel caso in cui non sia espressamente previsto dal contratto di locazione.

Tuttavia, le visite dovranno essere preventivamente concordate per non arrecare eccessivi fastidi al conduttore. Non potrà essere imposta la presenza di terzi nell’appartamento senza un accordo tra le parti.

Anche la Corte di Cassazione è intervenuta sulla questione stabilendo che il locatore può fare visita alla cosa per stipulare un altro contratto di locazione o per vendere.

Inoltre, il proprietario conserva un vero e proprio dovere di vigilanza sull’immobile, potrà effettuare delle visite periodiche per controllare che sia tutto a posto.

Cosa succede in caso di opposizione?

Nel caso in cui l’inquilino si opponga con le scuse più disparate al diritto di visita il proprietario potrà procedere con la risoluzione del contratto.

Seguiranno sfratto ed eventuale risarcimento del danno. Il risarcimento sarà dovuto nel caso in cui l’ostruzionismo posto in essere dall’inquilino abbia fatto perdere delle occasioni di vendita dell’appartamento.

Sulla materia si è espressa la Cassazione con la sentenza n.19543/2015 affermando che nel caso in cui il conduttore ostacoli il diritto di visita sarà tenuto a risarcire i danni al proprietario.

L’inadempimento, scrive la Corte, è idoneo a pregiudicare le trattative e la possibilità di alienazione dell’immobile. Quindi, chi abita in affitto deve sapere adesso come comportarsi in questa situazione molto comune.

Per capire come risolvere un problema molto comune che si affronta quando si è in affitto si consiglia questa lettura.

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