Che succede se il commercialista sbaglia?

Quando si pone l’obbligo di presentare al Fisco la propria dichiarazione dei redditi o altro tipo di documentazione, molti contribuenti si rivolgono ad un commercialista. Purtroppo, talvolta, accade che il professionista ometta di presentare la dichiarazione del contribuente, oppure che sbagli nella compilazione dei documenti fiscali. Il malcapitato contribuente, che viene esposto al rischio di controlli e sanzioni, come può difendersi? Che succede se il commercialista sbaglia? Di seguito vediamo cosa fare in queste situazioni.

Chi sbaglia e chi paga?

Talvolta accade che il commercialista ometta la presentazione della dichiarazione dei redditi o che dimentichi di versare le tasse per conto del proprio cliente. Chi paga l’errore del professionista in questi casi? Che succede se il commercialista sbaglia?

Il risarcimento è possibile solo ad alcune condizioni

Seguendo l’ordinanza stabilita dalla Corte di cassazione n. 11832 del 09 giugno 2016, il contribuente ha il dovere di controllare l’operato del professionista. Ciò è vero anche in merito agli adempimenti fiscali. Le situazioni, però, possono essere molteplici e, in base al caso, la responsabilità del consulente assume differenti configurazioni. Questo è quanto si stabilisce ai sensi del D. Lgs. n. 472/1997. In queste occasioni, bisogna verificare che tipo di responsabilità connoti l’omissione del professionista: si è trattato di responsabilità esclusiva diretta? Oppure di responsabilità in soccorso? O di altro tipo di responsabilità?

Quando l’errore ricade sulla consulenza del professionista, come comportarsi? Secondo quanto stabilito dalla Cassazione, la consulenza errata del commercialista è soggetta al risarcimento dei danni verso il cliente. Tale risarcimento, però, può aver luogo a patto che si dimostri un pregiudizio economico effettivo.

Cosa può fare il cliente

A proposito dell’omessa dichiarazione dei redditi, secondo quanto stabilisce la giurisprudenza in materia di reati tributari, il professionista non è direttamente ritenuto responsabile. L’articolo 2236 del codice civile stabilisce che la responsabilità del professionista spetta esclusivamente in caso di dolo o di colpa grave in solo presenza di attività di speciale difficoltà.

Quando il commercialista non versa le tasse per conto del cliente o non presenta la dichiarazione dei redditi, che fare? Il cliente può evitare di pagare le sanzioni ad una condizione: dimostrare al Fisco che il proprio consulente abbia agito in malafede e di averlo, quindi, denunciato.

In queste situazioni, dal momento che la lettura del caso singolo diventa assai importante, è sempre bene rivolgersi ad un legale professionista. È sempre preferibile valutare e considerare tutti i fattori che concorrono alla creazione del caso individuale e ad essi applicare le giuste leggi.

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