Che mazzata scoprire che i 50.000 euro risparmiati per i figli non ci sono più

Una truffa, la più semplice ma la più subdola, quella basata sulla fiducia. Esattamente così, sacrifici per finanziare sogni o magari gli studi e i progetti dei figli. A volte la troppa fiducia fa accadere l’inevitabile. Che mazzata scoprire che i 50.000 euro messi da parte per i figli non ci sono più, ma bastava controllare.

Attenzione perché è già successo un miliardo di volte in passato e succederà ancora. Perché fidarsi è naturale ed affidarsi ad un investitore dovrebbe essere in totale sicurezza, e sicuramente nel 99,9% dei casi è così. Ma ciò non vuol dire non controllare.  Spesso succede che nella fase della scelta siamo iper-scrupolosi, ma poi, abbassiamo le difese. Controllare cosa? Lo illustreremo con pochi consigli.

La fiducia cieca non vuol dire non controllare

Lo spunto pratico ci viene fornito da un caso di cronaca recente, in cui diverse famiglie, sembrerebbe, abbiano perso i risparmi per un totale 1.000.000 di euro.  Al di là dell’esattezza e della veridicità della vicenda, ciò che interessa è l’atteggiamento di totale fiducia verso una sola persona.

Per anni queste persone, avrebbero versato mensilmente e direttamente ad un cassiere di banca, i propri risparmi. Ogni anno percepivano gli interessi (schema Ponzi) di un fantomatico investimento a 10 anni. Epilogo: quando una coppia è poi andata in banca per chiedere un mutuo ha scoperto di non essere neanche censita!

Ogni investimento deve essere accompagnato da una valutazione rischio-rendimento effettuata da un operatore professionale. Si chiama MIFID ed è un gruppo di normative che ha lo scopo di delineare il profilo di rischio dell’investitore. Lo scopo finale è quello di evitare che si possa proporre un investimento non adatto a detto profilo.

Controllare il collocatore e la società che gestisce i risparmi

Cosa controllare per essere sereni?

  1. Chi propone l’investimento è un professionista singolo. In tal caso è bene chiedere la lettera di incarico da parte della società che rappresenta. Se invece lo si fa in una banca bisogna controllare sempre che sui documenti ci sia scritta la ragione sociale della stessa.
  2. Controllare la ragione sociale e il nome della società di investimento cercando sui motori di ricerca. Poi effettuare una ricerca dei bilanci. Ciò è fondamentale anche se non si ha la preparazione. Perché una società di investimento (banca, assicurazioni, ecc.) pubblica sempre il bilancio. Questi controlli vanno fatti almeno una volta all’anno, soprattutto se depositiamo i soldini attraverso consulenti esterni.

Che mazzata scoprire che i 50.000 euro risparmiati per i figli non ci sono più, attenzione bastava controllare

Come detto sopra, fiducia non vuol dire non controllare. Basterà seguire questi piccoli consigli ed evitare così una brutta sorpresa. Che mazzata sarebbe scoprire che i 50.000 euro risparmiati per i figli non ci sono più. E ancor di più, rendersi conto che bastava semplicemente controllare alcuni piccoli dettagli.

Pertanto, controlliamo sempre la ricevuta, le date e gli importi. Controlliamo il rendiconto semestrale o annuale. E se non arriva, una volta è un disguido, la seconda volta no. Chiedere, poi, estratti, da farsi al momento. In ultimo, per quanto ovvio, mai versare in contanti, anche se l’interlocutore lo chiede. Sempre e solo con mezzi tracciabili. Che sia 100 euro o 5.000 euro sempre e solo bonifici o carte. Controlliamo, perché poi fa molto male.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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