Che errore buttare nel lavandino quest’acqua sottovalutata, ricca di proteine e carboidrati e che in cucina potremmo utilizzare per cucinare sia dolce che salato 

Incredibile come la natura ci regali sempre sorprese inaspettate anche in cucina. Spesso, noi, travolti dalla fretta, ci priviamo, in maniera inconsapevole, di materie prime preziose. Commettendo un errore perché, a ben vedere, ogni cosa potrebbe essere recuperata e utilizzata al meglio.

Ad esempio, quante volte buttiamo via le bucce di limone dopo averle spremute. Finiscono direttamente nella pattumiera della differenziata come scarto. Eppure, ci sono almeno 10 modi insospettabili per utilizzarle e non solo per profumare la casa, ma anche per soluzioni davvero fantastiche e sorprendenti.

Dovremmo ricordarci il famoso proverbio sul maiale e non buttare via niente

Lo stesso discorso dovremmo fare per i famosi fondi del caffè. I quali, dopo averlo bevuto, finiscono anche loro nell’umido. E, anche in questo caso, faremmo male a gettarli. Ci sono almeno 10 alternative di utilizzo dei fondi caffè e non solo per i tubi del lavandino o come fertilizzante per le piante.

Perché, in cucina, vale sempre il famoso detto del maiale. Quello che insegna che non si butta via niente. Mai. C’è sempre un modo, inaspettato, per utilizzare quello che, di solito, finisce in pattumiera. Il che si traduce, anche, in un notevole risparmio per noi, perché possiamo ottimizzare il massimo con un solo ingrediente. Insomma, dovremmo imparare a contare fino a 10 prima di gettare uno scarto.

Ad esempio, che errore buttare nel lavandino quest’acqua sottovalutata che, invece, ha tanti utilizzi alternativi. In particolare, in cucina, per preparare ricette dolci e salate.

In tanti, hanno introdotto, nella propria dieta, i ceci. Sono utili, ad esempio, per aiutarci ad abbassare la glicemia e il colesterolo alto. Non solo. Sono anche preziosi per la fatidica prova costume visto che aiutano a sgonfiare la pancia. Insomma, è uno degli alimenti che non dovrebbe mai mancare dalle nostre tavole.

Che errore buttare nel lavandino quest’acqua sottovalutata, ricca di proteine e carboidrati e che in cucina potremmo utilizzare per cucinare sia dolce che salato

Come li prepariamo? Di solito, cuocendoli nell’acqua. Ecco, questo è il momento chiave, perché l’acquafaba, ovvero l’acqua di cottura dei ceci o dei fagiolini, non va mai buttata via. Anche quella cosiddetta di governo, cioè il liquido nel quale sono immersi nelle scatole che compriamo, è altrettanto preziosa. Il nome deriva unendo i termini latini aqua (acqua) e faba (fagiolo).

In pratica, potremmo montarla al posto delle uova. E questo, soprattutto per chi è vegano, è un’alternativa non da poco. L’ideale, però, per montarla, sarebbe l’utilizzo di quella, appunto, che abbiamo trovato nella lattina, più ricca di saponine e proteine. Anche chi è intollerante alle uova, potrà utilizzarla.

Se abbiamo cotto, invece, i nostri ceci, senza salare l’acqua, dovremmo procedere in questo modo. Una volta scolati, dovremo mettere da parte l’acqua di cottura filtrata, facendola raffreddare. Poi, la versiamo in un barattolo di vetro sterilizzato e lasciamo in frigorifero per 36 ore.

A questo punto, usata al posto delle uova, la si può usare per numerose ricette dolci e salate, dal gusto sorprendente.

Approfondimento

Per abbassare la glicemia e il colesterolo alto dovremmo fare una scorpacciata di questo legume, utile per la prova costume perché fa sgonfiare la pancia

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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