Che cos’è la totalizzazione della pensione, e perché può essere utilissima

Che cos’è la totalizzazione della pensione, e perché può essere utilissima. Ieri avevamo accennato, in questo articolo, a tutti i modi con i quali puoi costruire la tua pensione e vivere tranquillo dopo una certa età. Avevamo concluso l’articolo parlando di totalizzazione e computo presso la gestione separata dell’INPS. Avevamo detto che erano strumenti complessi, e che ci avremmo scritto sopra articoli apposti. Siamo di parola. Ed eccoci qui.

La totalizzazione, lo dice anche il nome, serve ad una cosa precisa. Sommare gratuitamente le diverse contribuzioni presso diverse gestioni onde raggiungere la pensione. E’ tutto qui. E’ poco usata perché esiste anche il cumulo, già accennato. Perché il secondo è più usato del primo? Perché è gratuito come la totalizzazione, innanzitutto. Ma soprattutto perché non obbliga al ricalcolo contributivo della pensione. Ma non tutti sanno che la totalizzazione non sempre comporta questo ricalcolo. E quindi? Continuate a leggere e vi spiegheremo tutto.

Che cos’è la totalizzazione della pensione, e perché può essere utilissima

Con la totalizzazione, inoltre, si può ottenere la pensione di anzianità con soli 41 anni di servizio. Si possono sommare tutti i contributi accreditati presso le gestioni che seguono. Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), Fondi sostitutivi dell’AGO, Fondi esclusivi dell’AGO. Ma anche la Gestione Separata INPS, le gestioni di previdenza dei liberi professionisti e il Fondo Clero. Si possono sommare contributi obbligatori, volontari, figurativi e da riscatto o ricongiunzione.

Quali sono le condizioni per la richiesta della totalizzazione? Deve riguardare tutti i contributi, poiché non è ammessa alcuna parzialità. Non può essere fruita da chi è già titolare di una pensione autonoma. Si può richiedere se si usufruisce di una pensione superstiti. Si può richiedere anche se si usufruisce di una pensione di un fondo estero. Non se ne può usufruire se si è già pagata la prima rata della ricongiunzione. O se si è già utilizzato interamente questo strumento.

La pensione anticipata in totalizzazione (pensione di anzianità), si ottiene se l’interessato, tra tutte le gestioni, possiede almeno 41 anni di contributi. Contando anche i periodi non coincidenti. Se tutti i requisiti sono a posto, l’attesa per la liquidazione è pari a 21 mesi.

Il calcolo

Il calcolo della pensione anticipata in totalizzazione è integralmente contributivo. Diventa però retributivo/misto se il lavoratore è iscritto ad una delle gestioni di previdenza pubblica prima del 1996. Ed in una di tali gestioni ha già raggiunto i requisiti per l’erogazione di un’autonoma pensione. Anche le casse dei liberi professionisti usano il sistema contributivo. Ma con peculiarità specifiche, la cui descrizione esula da questo articolo. E per cui rinviamo il lettore interessato a rivolgersi alla Cassa o Ente apposito.

L’ultima cosa importante riguarda la somma dei giorni lavorativi. Perché i periodi di lavoro vengono totalizzati in base alle conversioni che seguono. 6 giorni sono come una settimana e viceversa. 26 giorni sono come un mese e viceversa; 78 giorni sono come un trimestre e viceversa. Infine, 312 giorni sono come un anno e viceversa.

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