Che cosa fare se nei dati della Centrale Rischi c’è un errore?

Quando si procede con un’operazione finanziaria, come potrebbe essere la sottoscrizione di un mutuo, può capitare di trovarsi davanti a un imprevisto inatteso. Che cosa fare se nei dati della Centrale Rischi c’è un errore?

Bel problema, anche perché questo particolare impedisce quello che si chiama l’accesso al credito.

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A volte può capitare di essere all’oscuro di una tale segnalazione. Che potrebbe anche scaturire da un errore.

Esistono, però, delle procedure che possono riportare la situazione creditizia al punto di partenza.

Centrale Rischi e segnalazioni: di cosa si tratta

La prima cosa da chiarire è di cosa stiamo parlando. Fortunatamente c’è molta trasparenza da parte della Banca d’Italia in questo. E molte sono le risposte che si possono avere.

Innanzitutto la segnalazione è un’iscrizione che avviene in quella che si definisce “Centrale Rischi” o “CR”. Tale segnalazione avviene quando un cittadino si rende “colpevole” di un omesso pagamento. Come ad esempio un debito non onorato, una cambiale non pagata o un finanziamento non onorato.

Naturalmente non basta saltare una rata per finire in Centrale Rischi. Ma è necessario che il debitore non ottemperi ai solleciti di pagamento. La nostra Redazione si è occupata dell’argomento in tanti articoli, che invitiamo a leggere.

Tuttavia esiste anche il caso in cui si finisce in “CR” per un mero errore, che può però costare caro. Che cosa fare se nei dati della Centrale Rischi c’è un errore?

Come agire se si scopre un errore nella Centrale Rischi

Nella CR si finisce quando si viene segnalati. A farlo sono i cosiddetti “intermediari”, cioè coloro che si pongono tra la Banca d’Italia e il debitore. Può capitare, però, che le informazioni che sono state trasmesse siano errate.

Facciamo un esempio. La banca potrebbe (caso raro) segnalare un cattivo debitore sbagliando i dati se ha due clienti praticamente omonimi. In un altro caso potrebbe non registrare un pagamento andato a buon fine e segnalare il debitore che invece ha saldato il suo debito.

Poiché per legge però gli intermediari sono responsabili dell’esattezza delle informazioni trasmesse, qualora si faccia richiesta di accesso ai propri dati e li si trovi errati, si ha diritto di chiederne immediata correzione.

La procedura è quella indicata nella sezione FAQ del sito della Banca d’Italia. Qui si possono trovare indicazioni utili per tutte le problematiche a cui si può andare incontro.

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