C’è un pattern rialzista da non sottovalutare su Deutsche Bank

Da diversi mesi continuiamo a segnalare le potenzialità di questo titolo che negli anni ha davvero sofferto. Le quotazioni sono state  preda di una carambola  ribassista da far accapponare la pelle. Nell’anno 2007 quotava a 105,29 mentre nel corso del 2020 ha toccato un minimo a 4,478. Minimo che più volte abbiamo indicato come di ripartenza di lungo termine. Dopo aver scritto a fine agosto di un’ulteriore possibile gamba rialzista, oggi ritorniamo sull’argomento segnalando che c’è un pattern rialzista da non sottovalutare su Deutsche Bank.

Il  titolo (MIL:DBK)  oggi a Piazza Affari è in rialzo  dello 0,50% e si porta a 8,598.

Deutsche Bank  da inizio anno ha segnato il minimo a 4,478  ed il massimo a 10,356.

Riteniamo che questa società e questa banca possa aver lasciato molto probabilmente il peggio alle spalle e che da questi livelli tranne accadimenti particolari ed inversioni sulla barra mensile, si possa davvero decollare.

Le nostre ragioni riguardano prospettive future perchè ai livelli attuali, i bilanci degli ultimi anni ci restituiscono un calcolo di fair value intorno ai 6,43/7 euro per azione. Su questo ultimo valore trovano consenso anche le raccomandazioni degli analisti.

A proposito di prospettive future segnaliamo che:

si prevede che gli utili cresceranno del 95,39% all’anno;

i guadagni sono cresciuti del 12,9% all’anno negli ultimi 5 anni.

C’è un pattern rialzista da non sottovalutare su Deutsche Bank

Quale strategia di investimento applicare? Chi ha comprato il titolo come da noi indicato sui minimi annuali deve continuare a mantenere le posizioni con stop loss a 6,75. Chi non possiede il titolo, ai livelli attuali può comprarlo fin da subito con stop loss come indicato poc’anzi di lungo termine, mentre di breve può essere messo a 7,50.

Continuiamo a  scrivere che a parer nostro   il peggio per questa banca  sia alle spalle e che dai livelli attuali non neghiamo l’ipotesi di vedere raddoppiare se non triplicare/quadruplicare le quotazioni in pochi anni. I livelli attuali alla luce delle prospettive ci sembrano ancora molto ma molto sacrificati.

Come al solito si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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