Castel del Monte si inventa il biscotto federiciano

Castel del Monte, nel cuore della Puglia, si inventa il biscotto federiciano, che riprende il famosissimo maniero medievale. Il Castellotto, questo il suo nome, è a base di mandorle e frolla. La forma è una perfetta riproduzione della facciata esterna della fortezza.

Il nome è stato scelto dopo un sondaggio lanciato tra i followers di un noto ristorante locale. L’appellativo Castellotto richiamerebbe alla rima con “biscotto” e con l’otto, il numero simbolo del castello. Otto, infatti, sono le torri, le stanze del piano terra e del primo piano. Anche la pianta del castello ha forma ottagonale.

Castel del Monte, simbolo della Puglia

Castel del Monte si inventa, dunque, il biscotto federiciano. Questo maniero, che si erige ad Andria, sull’altopiano delle Murge Occidentali, è uno dei simboli della Puglia ma anche dell’Italia.

Voluto da Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia nel 1240, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996. Nel 2014 è stato il sito monumentale italiano più visitato. E tuttora è una meta turistica gettonatissima.

Raffigurato sulle monete italiane da un centesimo di euro, è carico di simbolismi che hanno appassionato numerosi studiosi. Alcuni attribuiscono alla sua forma ottagonale il desiderio di Federico II di collegarsi alla Cappella Palatina di Aquisgrana. O alla Cupola della Roccia di Gerusalemme.

Per chi volesse visitarlo, il maniero è situato nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Ed è facilmente raggiungibile in auto dall’autostrada A14 prendendo l’uscita Barletta-Andria.

Castel del Monte si inventa il biscotto federiciano

Il Castellotto è un biscotto nato per promuovere il territorio e la gastronomia pugliese. Per la sua consistenza è ideale da inzuppare nel latte o nel thé, ma è divertente anche per accompagnare un gelato. I suoi ingredienti sono tutti naturali: semola di grano duro, mandorle della varietà Tuono, olio extravergine d’oliva o burro e un pizzico di polvere di camomilla.

L’iniziativa ha già entusiasmato tutti i pugliesi del territorio, che hanno cominciato a preparare in casa altre varianti. Frolle ottagonali, pan di spagna turriti, pasticciotti con la simbologia federiciana.

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