Cash is the king! I ribassi dei mercati non sono finiti di Gerardo Marciano

Il Dott. Gerardo Marciano è Amministratore Delegato di Proiezionidiborsa Holding

Quando un mercato si muove,  può suscitare nello spettatore le idee più strane e strampalate. Un movimento in corso può dire tutto o nulla e il più delle volte può indurre in errore.

Corre la mente insieme al mercato, ma come diceva Twain: “il 90% dei nostri pensieri e delle nostre idee, non si avvererà Mai!”.

Quello che conta davvero sui mercati, è quello che essi dicono a “bocce ferme”. Puo’ accadere di tutto durante una contrattazione, ma quello che i mercati “dicono” in chiusura, è quasi sempre la verità.

Una chiusura al ribasso, molto probabilmente indica che c’è un trend ribassista in corso e finchè tale trend non varia, la cosa più saggia è quella di seguire/accodarsi al trend.

I mercati hanno iniziato l’anno con un bel botto, e questo lascia presupporre. come da nostro modello previsionale, che le prossime settimane vedranno formare un bottom di lungo periodo.

Al momento, la nostra idea è questa, anche se bisogna attendere conferma dai prossimi movimenti.

La struttura dei mercati di medio lungo è tutt’ora rialzista, e i movimenti degli ultimi mesi, sono ancora “inquadrabili” come correzioni/aggiustamenti in un trend rialzista di primo grado.

La nostra previsione per l’anno borsistico 2016 per i mercati americani è raffigurata nel seguente frattale

Anno2016
(ricordiamo che il grafico è costruito in modo tale che l’apertura di gennaio è fissata a 100).
Gli altri mercati dovrebbero accodarsi con probabilità del 76%.
Vediamo come l’andamento dell’indice sia molto positivo, con un minimo annuale che si forma a Gennaio e una leggera correzione tra Marzo e Aprile, per poi lasciare spazio ad un rialzo fino al mese di Dicembre.
Ad oggi,  continuiamo a presupporre uno  scenario rialzista, ma confermiamo anche che il bottom dei mercati non si è ancora formato.
Una previsione, è una previsione, ed essa diventerà nel tempo tutt’uno con quello che accadrà.
Le previsioni sono self Learning, autoadattative, e man mano che il tempo trascorre, diventano precise e riescono a far formulare un futuro con meno errori.
Ad oggi, la struttura dei mercati è ribassista sia sul settimanale che sul mensile, e tantomeno sul giornaliero, e quindi futuri rialzi dei mercati come da nostre previsioni, al momento, rimangono “meri e puri atti di fede” verso i nostri strumenti di prospettiva, ma non altro.
Al momento, non possiamo che continuare ad affermare:
le “previsioni di prospettiva” sono per futuri rialzi, ma al momento, il trend in corso è ribassista e non conferma ancora tali scenari.
Quindi, questo significa che accumulare questi ribassi, in ottica di futuri rialzi è sbagliato: bisogna attendere ulteriori sviluppi e bisogna fare bottom fishing.
Se dovessimo fare una stima sui prossimi movimenti, quale idea possiamo esprimere?
Al momento, i ribassi potrebbero continuare in media di un altro 7/10%, e ribassi di tale guisa, potrebbero minare la struttura di medio lungo termine, facendo modificare gli scenari dei prossimi anni
Quali dati monitorare?
Future Ftse Mib
La chiusura dell’ultimo trimestre 2015 inferiore ai 21.670, proietta un nuovo test dei 19.990 nei prossimi mesi. Molto probabile nel corso del 2016, un minimo superiore ai 17.500, ma inferiore ai 19.990.
Questa view verrà sconfessata solo con chiusura di trimestre superiore ai 23.785.
Future Dax
La chiusura dell’ultimo trimestre 2015 inferiore ai 10.800, proietta un nuovo test dei 9.304 nei prossimi mesi. Molto probabile nel corso del 2016, un minimo superiore ai 9.304 ma inquadrabile fra i 10.800 ed i 9.304.
Questa view verrà sconfessata solo con chiusura di trimestre superiore ai 11.805.
Future Eurostoxx
La chiusura dell’ultimo trimestre 2015 inferiore ai 3.350, proietta un nuovo test dei 2.930 nei prossimi mesi. Molto probabile nel corso del 2016, un minimo superiore ai 2.875, ma inferiore ai 2.930.
Questa view verrà sconfessata solo con chiusura di trimestre superiore ai 3.695.
S&P 500
La chiusura dell’ultimo trimestre 2015 inferiore ai 2.135, ma superiore ai 2.048 proietta la continuazione di una fase laterale nei prossimi mesi. Molto probabile nel corso del 2016, un minimo superiore ai 1.867 , ma probabile nel range 2.000/1.867.
Questa view verrà sconfessata solo con chiusura di trimestre superiore ai 2.133.
L’approccio più giusto è quello di attendere gli eventi e comportarsi di conseguenza, senza anticipare NULLA. Nei prossimi tre mesi, i mercati ci sveleranno le loro reali intenzioni. Noi siamo ottimisti, ma all’ottimismo o pessimismo, preferiamo seguire ed accodarci al Trend.
E al momento, il Trend non ci dice di acquistare di medio lungo termine, ma di attendere sviluppi e minimi più o meno profondi rispetto alle quotazioni attuali.
Nel momento, che eventualmente si formeranno questi minimi, la struttura e lo status quo dei mercati, ci daranno indicazioni precise.

 

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