Carne di pollo e agnello tenera e succulenta con questa speciale marinatura con un ingrediente segreto, ottima anche per salmone e gamberetti

Sugli effetti del consumo di carne rossa il dibattito è sempre aperto. Bistecche al sangue, salsiccia, salame, costolette, wurstel. Ci sono istituzioni che affermano che per essere in salute non è strettamente necessario ridurre o eliminare questi prodotti dalla dieta. Altre fonti scientifiche, invece, affermano che un’alimentazione prevalentemente vegetariana potrebbe essere la scelta migliore per evitare l’insorgere di malattie croniche e cardiovascolari.

Insomma, sicuramente moderare il consumo di carni rosse non può farci male. La raccomandazione è che il prodotto scelto sia di origine controllata e cucinato con criterio. Ed è questo l’obiettivo dell’articolo. Quale tecnica bisogna usare per cucinare della carne di pollo e agnello tenera e succulenta?

Gli specialisti di cucina della Redazione di PdB propongono una marinatura speciale, composta da ingredienti semplici ma eccezionali se mescolati insieme. In questo modo, oltre a guadagnare in sapore e morbidezza, eviteremo che la carne emani cattivo odore dopo la cottura. La stessa marinatura potrà essere utilizzata per lavorare pesci dalla carne spessa come il salmone. Grazie ad essa scopriremo aromi totalmente nuovi e non smetteremo mai più di utilizzarla.

Carne di pollo e agnello tenera e succulenta con questa speciale marinatura con un ingrediente segreto, ottima anche per salmone e gamberetti

Per la nostra marinatura, come abbiamo detto, non ci serviranno tanti ingredienti. Prenderemo spunto dalla salsa teriyiaki giapponese, un composto di saké, soia, zucchero e mirin usata come condimento in cottura. Manterremo la salsa di soia come base sapida, ma sostituiremo gli altri ingredienti con sentori più europei. Ci servirà del succo di limone, dei grani di pepe e un cucchiaino di aceto di mele.

Grazie a questa mescolanza uniamo elementi acidi con elementi sapidi con note dolciastre. Insomma, un modo perfetto per raggiungere l’umami, ossia il quinto elemento del gusto. Dopo aver mescolato tutti gli ingredienti, poggiamo la carne e irroriamola per un minuto. Lasciamola per 10 minuti nella marinatura e poi giriamola dall’altro lato per altri 10 minuti. Il pesce può marinare per meno tempo perché assorbe i liquidi più facilmente.

A questo punto possiamo decidere di cuocere la carne ai ferri o al forno. Stessa cosa per il pesce. L’unica accortezza che si deve avere è che la piastra o la placca del forno siano ben calde sin dall’inizio. Questo consentirà di non disperdere i succhi contenuti nella carne, favorendo la formazione di una saporita crosticina esterna.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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