Campari: tutti a parlare di crolli dopo i conti. Verità o suggestione?

Dopo la pubblicazione dei conti la stampa e gli analisti si sono scatenati sul titolo mettendo in guardia da un futuro negativo.

Un articolo che rende bene il clima che circonda Campari è quello apparso sul IlSole24Ore dal titolo Campari crolla dopo i risultati, analisti temono euro forte e costi.

Il passaggio delle dichiarazione del CEO Bob Kunze-Concewitz sul quale tutti si sono soffermati è il seguente:

Il quadro macroeconomico in alcuni mercati emergenti rimane incerto, e l’attuale incertezza politica che persiste in alcune regioni può continuare ad alimentare la volatilità nelle principali valute rispetto all’euro. Inoltre, riteniamo che il progressivo rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro Usa possa determinare un impatto sfavorevole nel secondo semestre. Ciononostante – ha aggiunto – rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una performance positiva nell’anno per i principali indicatori, trainata dalla continua sovra performance delle marche a priorità globale e regionale a elevata marginalità.

A tale notizia il titolo ha reagito con un crollo di circa l’8% prontamente recuperato prima della chiusura della seduta quando la perdita è risultata essere inferiore al 2%.

Liberandoci dell’emotività, quali sono le attese per il titolo?

Per quel che riguarda l’impatto dell’euro forte ne abbiamo già discusso qualche giorno fa (Gli effetti dell’euro forte sui titoli di Piazza Affari. Le attese per i titoli maggiormente colpiti) e visto come un apprezzamento del 5% dell’euro dai livelli attuali impatterebbe per un -1.5% sugli utili di Campari. Niente di clamoroso, quindi.

Dal punto di vista dell’analisi di Proiezionidiborsa niente è cambiato rispetto a quanto scrivevamo il 24 Maggio (Settore bevande sotto la lente di UBS. Quali prospettive per il titolo Campari?)

Sul titolo è in corso una proiezione rialzista di lungo periodo iniziata a fine Novembre 2016 che durante il mese di Maggio ha raggiunto e rotto al rialzo il I° obiettivo naturale in area 5.88€

A differenza di quanto pensa UBS, quindi, le prospettive per il titolo sono tutte al rialzo e con un prossimo obiettivo in area 7.6€. L’unica condizione affinché ciò accada è che il supporto costituito dall’ex resistenza (5.87€) regga.

In caso di rottura di questo supporto e di un segnale short del TC2 l’obiettivo del ribasso si potrebbe (diciamo potrebbe in quanto si può calcolare con precisione solo dopo l’inversione) ritornare in area 4.2€.

Vogliamo solo far notare come la reazione alla pubblicazione dei dati si sia fermata sull’importantissimo supporto in area 5.87€.

Niente da aggiungere se non che un rafforzamento  della tendenza rialzista si avrà con la rottura della resistenza in area 6.54€.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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