Cambiano gli stipendi a causa del forte shock al mercato del lavoro

Chi non ha un lavoro farà i salti mortali per sopravvivere, ma non se la passeranno bene, paradossalmente, nemmeno quanti vorranno lavorare nel post coronavirus. Purtroppo cambiano gli stipendi a causa del forte shock al mercato del lavoro. Badenoch + Clark e JobPricing hanno realizzato una indagine per comprendere quale sarà l’impatto sugli stipendi.

L’indagine ha preso in esame svariati parametri: istruzione, livelli professionali, aree funzionali e settori, messi poi a confronto con specifiche tendenze del mercato.

Tre tipi di scenari

Le due aziende hanno tratteggiato tre tipi di scenari. Il primo è servito per capire l’andamento salariale nel caso in cui il contributo dell’istruzione nella formazione del salario crescesse.

Il secondo studio valuta, invece, una diminuzione del valore monetario dell’esperienza on the job. Infine il terzo scenario traccia una rotta per cosa succederà ai premi dei singoli settori, con un’espansione della domanda di lavoro.

L’espansione della domanda di lavoro

I settori maggiormente interessanti nel post coronavirus con ampi margini di offerte di lavoro saranno: farmaceutica e biotecnologie; apparecchiature elettriche ed elettroniche; arte, intrattenimento e divertimento; servizi alla persona.

Stagnazione salariale

La stagnazione salariale è un problema atavico. Ora con la crisi in corso, il discorso resterà identico, se non peggio. Perciò non ci aspettiamo nulla di nuovo. Solo nel caso del primo scenario, la laurea può dare un beneficio in più ma in un range tra lo 0,6% e 0,8%.

Nel secondo scenario i salari subiscono delle variazioni negative, lo stesso discorso vale per il terzo scenario. Purtroppo le aziende, a discapito, della professionalità, preferiscono assumere personale meno qualificato e a formarlo internamente.

Previsioni sui differenziali salariali

L’emergenza sanitaria ha fatto aumentare i tassi di inattività e disoccupazione. Il tasso di disoccupazione inciderà su tutti i settori in un range negativo tra lo 0 e 1%. L’inattività, invece, si farà sentire negativamente sui salari di oil gas, automotive, aeronautica, farmaceutica e navale. Perciò cambiano gli stipendi a causa del forte shock al mercato del lavoro.

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