Calo del prezzo del petrolio ai minimi storici: interessante per le speculazioni

Il calo del prezzo petrolio e’ iniziato congiuntamente alla diffusione del coronavirus. Per la prima volta nella storia, vi e’ stato un calo del 305%, con un costo di -37 dollari al barile. Poi, in tutto il periodo critico, pur subendo qualche variazione, ha continuato a scendere, precipitando comunque sotto i 10 dollari al barile. Trattasi, quindi, del prezzo piu’ basso raggiunto negli ultimi 30 anni. Naturalmente, la discesa vertiginosa del greggio e’ stata causata dallo stop internazionale di fabbriche, auto, aerei.  Pertanto, la carenza di domanda ha determinato dapprima una battaglia tra i paesi produttori e poi una decisione sul piano internazionale. Inizialmente, Arabia Saudita e Russia hanno cercato di avere una la meglio sull’altra per recuperare quote di mercato. Poi, si e’ addivenuti ad un accordo internazionale per tagliare la produzione in modo da arrestare la discesa del prezzo.

Questa situazione ha rappresentato l’occasione ideale per le speculazioni. Infatti, molti investitori professionali e non, hanno approfittato del fenomeno per investire in borsa, considerato il lungo periodo in cui il calo si e’ protratto. Inoltre, nonostante la decisione di tagliare la produzione, il prezzo continua a scendere.

Taglio della produzione non arresta il  calo del prezzo del petrolio

La ragione per cui il prezzo continua a scendere e’ che sono in scadenza i contratti di fornitura di maggio e i centri di stoccaggio negli USA sono pieni di riserve, considerata la mancata vendita. Pertanto, si e’ rilevato che il taglio della produzione non sara’ sufficiente per riportare il prezzo alla normalita’. Qualche speranza si fa intravedere dopo la cessazione del lock down a livello mondiale. Infatti, gia’ i contratti di fornitura per giugno, luglio, agosto e settembre pur essendo in perdita rispetto al passato, lasciano intravedere una ripresa della domanda. Dai dati si evince che il contratto per giugno perde il 11,07% a 22,26 dollari, quello per luglio il 5,71% a 27,74 dollari e cosi’ via. Dal quadro della situazione esposto, appare chiaro che, per il momento, non essendoci un’impennata della domanda, il prezzo del greggio WTi non ritornera’ subito alla normalita’.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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