Buttare questo oggetto è un vero e proprio spreco perché invece sarebbe proprio fantastico riutilizzarlo nel giardino

Riciclare gli oggetti vecchi che sembrano destinati alla spazzatura dà proprio una bella sensazione. Dare una seconda opportunità a un oggetto ci permette, infatti, di risparmiare e aiutare l’ambiente evitando di creare altri rifiuti.

Tra questi potremo allora trovare le spugnette da cucina che, nonostante possa sembrare strano, mantengono un valore anche dopo essere state ben sfruttate. Certo, una volta troppo logore e impregnate di detersivo non sembra possano essere d’aiuto a molto, ma la realtà potrebbe stupirci.

La grande utilità delle spugne

Sia le spugne da bagno che quelle da cucina possono, infatti, essere riutilizzate tranquillamente in giardino. Basterà pulirle e lavarle per bene dai residui di detersivo o da tracce di muffe, funghi e batteri che potrebbero danneggiare le piante. Per ottenere questo risultato basterà allora immergerle e lasciarle in ammollo un’oretta in una miscela d’acqua e aceto.

Ecco allora che potremo usare proprio quelle vecchie spugne da combinare con il terriccio: basterà, infatti, ritagliarle in piccoli pezzi della grandezza di circa 1 cm l’uno e mischiarle insieme al terriccio per creare un mix. In questo modo andremo a creare un terreno misto che risulterà perfetto per quelle piante che necessitano di umidità e allo stesso tempo di un terreno arieggiato. Ad esempio, per delle talee una buona percentuale equilibrata sarà del 50% spugna e 50% terreno. Oppure, nel caso si vogliano coltivare piante della tipologia pothos, una proporzione di 1/3 di spugne 2/3 di terra potrà garantire i risultati migliori. Come tocco finale potremo poi prendere un sacchetto di plastica trasparente e porlo a copertura della nostra piantina, ottenendo così una piccola e fantastica serra.

Buttare questo oggetto è un vero e proprio spreco perché invece è proprio fantastico se riutilizzato nel giardino

Oltre a questo, potremo anche utilizzare le spugne per realizzare delle talee da ramo. Basterà fornirsi di una spugna divisa a metà per il lungo, ma lasciando un lato sempre attaccato. In questo modo potremo inserire all’interno la talea e avvolgerla quasi completamente con la spugna. Fatto questo, dovremo poi immergere la spugna in un bicchiere contenente 2-3 cm di acqua. Dopo appena due settimane potremmo aprire la spugna e vedere a che punto sia lo sviluppo delle radici. Appena avremo ottenuto un apparato radicale soddisfacente potremo allora piantare la talea nel terreno e far così crescere la piantina. Una tecnica così semplice e veloce che risulta semplicissimo capire perché buttare questo oggetto è un vero e proprio spreco imperdonabile.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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