Burger King apre la porta ai pagamenti in Bitcoin

Burger King forse non lo sa ma sta contribuendo a rompere una diga che potrebbe portare a una fase clamorosa per le criptovalute.

Una delle pecche delle criptovalute che ha contribuito al loro lungo e frastornato sonno è stato il lento recepimento come effettivi mezzi di pagamento.

Venendo sempre meno il ruolo di “luogo” cult per il riciclaggio, essendo molto discutibile la funzione di bene rifugio, prima o poi le criptovalute dovevano appropriarsi del loro ruolo fondante: quello di mezzi di pagamento!

E ancora una volta è stato il Bitcoin a rompere gli indugi.

O meglio come ha rivelato (guarda un po’…) l’influencer Crypto Sara,  Burger King in Germania accetta il pagamento in Bitcoin.

L’arguta ragazza  ha postato uno screenshot dell’App di Burger King Germania.

Nella foto, che rappresenta i vari servizi offerti dall’azienda americana in Germania, compare tra i loghi dei mezzi di pagamento accettati il simbolo di Bitcoin!

Esaltazione su Twitter

L’influencer ha poi twittato, in piena esaltazione, così:

“Burger King in Germania ora accetta Bitcoin nella sua App! Ogni giorno oltre 11 milioni di ospiti visitano i ristoranti Burger King in tutto il mondo. È la seconda più grande catena di fast food del mondo. BTC accettato qui, BTC accettato lì, BTC accettato ovunque!”

Quindi la foto pubblicata ci dice senza tema di smentita che i clienti del gigante del settore della ristorazione veloce, che conta oltre diecimila punti vendita sparsi per il pianeta terra, possono ora pagare in Bitcoin.

Il tutto tramite una apposita applicazione mobile.

Una App voluta e realizzata già da tempo  da Burger King per velocizzare i pagamenti, in partnership con Tillster, una società di San Diego specializzata nell’ offerta di soluzioni di pagamento mobile.

Il CEO di Tillster, Perse Faily, a suo tempo dichiarò:

“Se utilizzati e implementati, i pagamenti mobili offrono vantaggi sia ai brand che al consumatore, consentendo un dialogo bidirezionale rispetto a una transazione unidirezionale.
I consumatori sono in grado di utilizzare un modo semplice e conveniente per pagare i loro prodotti, e optare per servizi aggiuntivi che i brand stanno sviluppando, grazie all’aiuto di Tillster, come i programmi di fidelizzazione, coupon esclusivi e altri strumenti di coinvolgimento”.

Burger King per il fast food ma Bitcoin sarà altrettanto fast?

Nel 2017 Burger King aveva provato a lanciare in proprio un sistema di pagamenti in criptovalute in Russia.

Modello che prevedeva l’utilizzo dei cosiddetti WhopperCoin basati sulla piattaforma Waves.
Sistema al momento fuori dai radar.

E forse per questo ci si è dirottati sui diffusi Bitcoin.

Non vi sono conferme ufficiali ma si contano molte conferme in real dell’effettivo utilizzo dei Bitcoin presso la catena americana si sono registrate sui social network più diffusi.

Si registrano però anche acide battute, specie su Twitter ove molti conoscitori dei Bitcoin paventano tempi di risposta per il sistema di riconoscimento delle transazioni che esorbiteranno e di molto i tempi di realizzazione dell’intero pranzo o cena…

Riuscirà la catena delle criptovalute a spezzare questa spada di Damocle della tempistica di conferma?
La prima criptovaluta che ci riuscirà volerà alle stelle.

Tempo fa mi dissero che a -400° centigradi alcuni PC potrebbero svolgere in secondi il lavoro di anni.

Ecco allora, nell’era di cambiamenti climatici si tratterà di alzare un po’ la temperatura di elaborazione di questi “magici” PC… a quel punto chi fermerà il volo delle critpovalute più valide come progetto?

Approfondimento

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