BTP Italia: l’asta è stata un successo!

Futures BTP al cloroformio nell’ultima seduta dell’anno.

In effetti i futures, avevano già anticipato con il brillante andamento delle ultime sedute l’esito dell’ asta dei BTP decennali e quinquennali:

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Asta di BTP italiani con scadenza a 10 anni 2,70% 3,24%
Asta di BTP italiani con scadenza a 5 anni 1,79% 2,35%

Per chi segue Proiezionidiborsa l’input di inserire BTP italiani in portafoglio variegando le scadenze era già arrivato da tempo.

A rendimenti decisamente più alti di quelli attuali e anche della emissione precedente.

Certo, alla faccia di tutti i gufi anti-italiani una discesa del decennale da 3.24% a 2.70% e del quinquennale da 2.35% a 1.79% è qualcosa che si nota parecchio.

E fa bene, molto bene ai nostri conti pubblici!

Cosa aspettarsi dai BTP nel 2019

E’ chiaro che il problema della detenzione in portafoglio di BTP lunghi da 5/10 anni ed anche oltre riguarda chi ha necessità di poterli monetizzare.

Per chi non ha questa necessità, nemmeno potenziale, ebbene una quota importante dovrebbe essere già stata posizionata.

Per chi fosse in ritardo, si è ancora in tempo a costruire una scaletta di scadenze tenendo comunque almeno il 50% a brevissimo termine sui BOT.

Perché?
Semplice perché dopo un’ annata così complicata risulta alquanto improbabile che nel 2019 i nostri bond siano immunizzati da nuovi attacchi speculativi al ribasso.

Tanto più che a livello globale si prospetta un’ annata complicata e come paese debole, l’Italia rischia sempre di essere presa nel mirino.

Quindi mantenere un po’ di liquidità per mediare i corsi o per chi preferisce per prudenza è sempre opportuna.

Rischio sistemico? Differenza tra titoli di stato e bond corporate

Sia ben chiaro che un rischio sistemico e di default sul comparto dei bond pubblici per il 2019 ci sentiamo di escluderlo.
Draghi e la BCE sono stati tranchant al riguardo.

E rimane fuori di dubbio che con anche la Germania in affanno, chiunque prenderà il posto di Mario Draghi anche dopo il 2019 non potrà fare diversamente…

Diverso è il discorso dei bond corporate specie bancari su cui non azzarderemmo un euro.
Fino a che dalla BCE non arriveranno segnali concreti di manovre più risolutive in stile British e/o Fed questo comparto dei bond corporate è ad altissimo rischio.

Meglio dunque tenerlo off-limits da tutti i portafogli che contengono, anche in minima parte, la parola prudenza.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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