BTP e debito italiano: acquisti dal Giappone

Evidentemente i giapponesi leggono e seguono le nostre analisi  che da mesi sostengono la validità dell’acquisto dei BTP per i propri portafogli.

Scherzi a parte fa notizia la seconda tranche da poco meno di un miliardo di euro di BTP che il Giappone si è messo in “saccoccia” in febbraio dopo un acquisto altrettanto rilevante a gennaio.

Per il Paese che da anni auto-convive con la propria scelta dei tassi a zero deve essere una pacchia vedersi remunerata la liquidità oltre il 2% dai bond di una nazione che comunque rimane una delle grandi potenze mondiali.

Anche se sono proprio gli italiani a non essere per nulla consapevoli del rilevante posizionamento dell’Italia a livello internazionale.

Italiani spesso sviati dall’aria di crisi perenne che il sistema massmediologico ha il compito di fare respirare ai cittadini stessi.

BTP e lo spauracchio dei debiti pubblici

D’altronde come può spaventarsi il Giappone per le dimensioni del nostro debito pubblico quando il proprio è di molto più grande?

A proposito vediamo la classifica dei debiti pubblici mondiali più rilevanti (fonte Bloomberg):

  • Stati Uniti: $15.919.318
  • Giappone: $9.587,762
  • Francia: $2.295.873
  • Italia: $2.257.484
  • Regno Unito: $2.100.896
  • Germania: $1.878.887
  • Spagna: $1.184.511
  • Canada: $751.311
  • Belgio: $431.765
  • Australia: $387.190
  • Grecia: $384.355

Il Giappone ha un debito pubblico oltre 4 volte il nostro. Pertanto, semplificando, i nostri BTP sono 4 volte e oltre più sicuri di un titolo nipponico…

Perché la Francia ha uno spread più basso del nostro?

Scorrendo la classifica viene da chiedersi come mai la Francia abbia uno spread più basso del nostro?

La risposta mi vene ripensando a una gita di qualche anno fa in Provenza dove spostandoci un po’ ci ritrovammo a vistare un antico borgo (peraltro quasi interamente rifatto) presentato come fosse un tesoro.

Migliaia di persone stavano sfidando una giornata dal tempo bruttino e dal forte vento per vistarlo.

Carino, per carità…ma niente a che vedere con migliaia di borghi italiani che spesso vedono turisti solo poche volte all’anno e in quantità ridottissima.

Ecco noi non sappiamo né venderci né auto-apprezzarci.

Dal turismo al debito pubblico i nostri problemi spesso nascono dal nostro scarsissimo spirito nazionalistico.

E dall’ancora più scarsa capacità di vendere il prodotto “Italia”.

BTP senza moneta sovrana ma con la BCE in azione

Qualcuno potrebbe obiettare che è più semplice difendere il proprio debito pubblico quando, come negli USA o in Giappone, hai il controllo della tua moneta.

E’ vero, sono assolutamente d’accordo.

Stampi moneta e chiudi buchi di debito eventualmente eccessivi.

Ma è anche vero che noi abbiamo ripreso a dare fiducia ai nostri BTP dopo che la BCE ha reiteratamente garantito di essere pronta a qualsiasi tipo di intervento in caso di nuove criticità.

Ecco appunto, evidentemente i giapponesi questo lo sanno…

 

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