Brutte notizie per i contribuenti, non tutti si salvano con il nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali

Un provvedimento molto atteso dai contribuenti, nella versione del Decreto Sostegni, approvata dal Consiglio dei Ministri, lo scorso 19 marzo 2021, riguardava lo stralcio delle cartelle esattoriali.

La nuova pace fiscale secondo gli ultimi dati aggiornati, interessa circa 3 milioni di contribuenti e 16 milioni di cartelle esattoriali. A fronte delle 61 milioni di cartelle che inizialmente sarebbero state annullate con la prima bozza del condono.

L’articolo 4 del Decreto Sostegni, appena varato dal Governo Draghi, spiega il funzionamento del condono delle cartelle.

Per i dettagli, però, si deve attende necessariamente il decreto attuativo del MEF. Che dovrebbe essere varato tra qualche settimana.

Tuttavia, non tutti i contribuenti vedranno in automatico cancellato il proprio debito con il Fisco.

Con i Consulenti di Diritto e Fisco di ProiezionidiBorsa, quest’oggi, scopriamo quali sono le brutte notizie per i contribuenti. Non tutti, infatti, si salvano con il nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

Brutte notizie per i contribuenti, non tutti si salvano con il nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali

Rispetto alle precedenti paci fiscali, con il nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, i contribuenti che hanno un debito con il Fisco non devono preoccuparsi di nulla.

Non devono, dunque, inoltrare alcuna domanda all’Agenzia dell’Entrate Riscossione al fine di rientrare nel condono fiscale.

Le cartelle esattoriali al di sotto dei 5mila euro, emesse dall’anno 2000 all’anno 2010, saranno automaticamente cancellate.

Il contribuente potrà vedere la propria posizione fiscale seguendo le istruzioni indicate qui.

Quali debiti sono esclusi

Le brutte notizie riguardano quei contribuenti che hanno dichiarato nell’anno 2019 un reddito superiore a 30mila euro.

Chi ha un reddito superiore ai 30mila euro nell’anno 2019, non rientra infatti in questa sanatoria.

Restano inoltre esclusi dall’annullamento automatico i debiti che riguardano le multe stradali e i pagamenti di danni erariali. Nonché i debiti per il recupero di aiuti di Stato.

Cosa succede alle cartelle già inserite in una precedente rottamazione

Qualora le cartelle esattoriali da annullarsi sono state già inserite in una precedente rottamazione o un precedente saldo e stralcio, verranno cancellate in automatico.

E di conseguenza, le rate residue del saldo e stralcio e della rottamazione saranno inferiori.

Anche in questo caso, i contribuenti non dovranno far nulla se non aspettare che i debiti scompaiano in automatico.

Abbiamo visto, dunque, perchè ci sono brutte notizie per i contribuenti: non tutti si salvano con il nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

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