Brutte notizie per chi cura il Pothos in questa maniera perché sta sbagliando di grosso e soprattutto non sa che gli sta togliendo anni di vita

Una delle passioni più comuni è sicuramente quella per le piante e per i fiori. Non sono pochi coloro che si dedicano alla coltivazione dell’orto e possono, altresì, permettersi di piantare e curare alcune specie vegetali anche molto delicate e che richiedono attenzioni ben precise.

Tuttavia, ciò non significa che chi non gode del famoso “pollice verde” debba per forza rinunciare ad un delizioso angolo di casa profumato e ricco di colori. Che sia in giardino, sul balcone o all’interno di qualche stanza, vasi di piante e composizioni floreali rallegrano la giornata solo a guardarli. Costituiscono, inoltre,  anche uno splendido elemento di arredo.

Come preannunciato, tutti possiamo dilettarci con vasi e terra. Se non si è particolarmente abili o, più semplicemente, non si ha granché tempo per accudire le piante, basterà scegliere delle varietà poco esigenti. Ed infatti, la pianta migliore da coltivare in autunno per vivaci fioriture primaverili è perfetta anche per i meno esperti.

In fatto di piante, un altro must presente in gran parte delle case, e particolarmente apprezzato per le semplici cure di cui necessita, è il Pothos.

Si tratta di una pianta tropicale il cui nome scientifico è Scindapsus. Ne esistono una cinquantina di specie, tutte appartenenti alla famiglia delle Aracee, e provenienti da Asia, Australia, Madagascar ed isole del Pacifico.

Pianta ornamentale estremamente scenografica

Il Pothos presenta un portamento ricadente, caratteristica che lo rende incredibilmente bello, scenografico e decorativo. Dai suoi lunghi rami pendono, infatti, grandi foglie dalla forma di cuore. Lucide e consistenti, sono verdi con deliziose sfumature bianche che donano un effetto quasi marmorizzato, il che crea uno spettacolo davvero meraviglioso. Gran parte della bellezza del Pothos sta, quindi, proprio nelle sue splendide foglie. Sembrano quasi finte e per questo molti hanno l’abitudine di annaffiarle per aumentarne la brillantezza, ma questo è un errore madornale. Ci sono infatti brutte notizie per chi cura il Pothos in questa maniera perché sta sbagliando di grosso e soprattutto non sa che gli sta togliendo anni di vita.

Come già detto, il Pothos rientra tra le piante più resistenti e poco esigenti. Tuttavia, può anche capitare che il Pothos soffra, e talvolta le cause vanno ricercate nelle nostre azioni. Ad esempio, se presenta macchie marroni questi potrebbero essere i banali errori che stiamo commettendo.

Brutte notizie per chi cura il Pothos in questa maniera perché sta sbagliando di grosso e soprattutto non sa che gli sta togliendo anni di vita

In genere, l’annaffiatura è un’operazione sempre molto delicata per le piante d’appartamento. Nel caso specifico del Pothos, sarebbe bene conoscere questi semplici gesti da compiere affinché cresca rigoglioso e con meravigliose foglie grandi e lucide.

Vista l’estrema bellezza delle sue grandi foglie, potrebbe venire istintivo irrigarne anche le foglie, magari, anche solo per renderle più lucide, ma questa è una mossa assolutamente sbagliata e quindi da non fare. Le foglie bagnate, infatti, potrebbero ammuffire e poi marcire. Inoltre, potrebbero chiudere gli stomi della foglia ed interrompere, così, la respirazione della pianta stessa. Non da ultimo, l’acqua potrebbe infine attirare funghi e parassiti.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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