Brutte notizie dall’Agenzia delle Entrate per l’edilizia e per questi ignari contribuenti che dovranno restituire i soldi della super detrazione

Sarà sembrato un vero regalo per tutti coloro che hanno sempre sognato di rifare casa. Se poi la spinta statale consente anche di riqualificare dal punto di vista energetico la propria casa il regalo diventa un sogno. A tal proposito, ecco i consigli su come abbellire la casa con il Bonus senza ISEE 2021 e i passi da compiere.

Chiaramente i lavori non sono gratis ma probabilmente pensando al credito del 110% è un vero affare. Se poi si riesce a cedere il credito lasciando all’acquirente una piccola parte, probabilmente riusciremo a ripagare la quasi totalità dei lavori. Pertanto nonostante la Legge di Bilancio abbia confermato l’applicazione dei Bonus con qualche piccola stretta nel 2022 con i requisiti giusti potranno iniziarsi i lavori.

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Proprio in tema di requisiti, infatti, per non rischiare di dover restituire i soldi diventa importante essere aggiornati sulle ultime notizie ed interpretazioni del Fisco. Questo perchè potrebbero arrivare brutte notizie dall’Agenzia delle Entrate per l’edilizia e per questi ignari contribuenti che dovranno restituire i soldi della super detrazione. Perciò sin da subito bisogna affidarsi a tecnici qualificati e preparati che individuino soluzioni ed evitino futuri pasticci. A tal proposito si illustra la risposta dell’Agenzia delle Entrate all’interpello n.5/2022 proposto da un contribuente in ordine alla possibilità di fruire del Superbonus 110%.

Il caso

Il contribuente asserendo di essere proprietario di un fabbricato composto da 4 unità immobiliari e volendo fruire del Superbonus, chiede parere all’Agenzia. In particolare l’edificio è composto da:

  •  2 abitazioni, poste al primo piano, classificate nella categoria A/2;
  • un laboratorio artigianale, classificato nella categoria C/3, posto al piano terra e concesso in locazione;
  • un’autorimessa, a piano terra, classificata nella categoria C/6, pertinenziale alle due abitazioni.

Inoltre precisa che alle unità immobiliari si accede da strada pubblica attraverso una scala esterna condivisa. Quest’ultima conduce ad un lastrico solare comune con funzione di terrazza. Mentre le unità C/3 e C/6 hanno un ingresso proprio su pubblica via. La superficie C/3 è maggiore della somma delle altre tre, perché comprendente anche l’area sottostante al lastrico solare pur avendo un accesso proprio. Il contribuente intende avvalersi del Superbonus per gli interventi di efficientamento e isolamento termico delle unità residenziali, con intervento trainante e interventi trainanti. Nonché procedere al rifacimento del tetto.

Pertanto si rivolge all’Agenzia delle Entrate per sapere se possa fruirne e quali siano gli eventuali limiti di spesa.

Brutte notizie dall’Agenzia delle Entrate per l’edilizia e questi ignari contribuenti che dovranno restituire i soldi della super detrazione

L’Agenzia delle Entrate nel fornire la risposta al quesito posto dal contribuente fa un breve excursus sulla disciplina normativa riguardante il Superbonus. Afferma che, ai fini dell’applicazione del Superbonus agli edifici da 2 a 4 unità immobiliari la detrazione si calcola su un ammontare complessivo delle spese. L’importo che sarà variabile in funzione del numero delle unità immobiliari e delle sue pertinenze. Ma è necessario che l’edificio oggetto del beneficio sia residenziale nella sua interezza. Pertanto è possibile fruire del Superbonus solo qualora la superficie complessiva delle unità immobiliari destinate a residenza sia superiore al 50%.

Inoltre ai fini della natura residenziale non va conteggiata la superficie delle pertinenze, come garage o cantine, delle unità immobiliari. Pertanto nel caso presentato dal contribuente, poiché non sussiste il requisito della prevalenza residenziale, il Superbonus non troverà applicazione.

Ma il contribuente potrà fruire della detrazione del 50% delle spese sostenute su un massimo di 96.000 euro. A tal proposito, con il Bonus ristrutturazione anche per gli immobili non finiti si faranno grandi affari. Rimane inteso che chi ha in buona fede avviato o addirittura li ha finiti, dovrà restituire tutto o in parte di quanto detratto.

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Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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