Brexit: torna l’ottimismo sulla Sterlina. Ecco perché

Le ultime notizie sull’andamento della Brexit non sembrano essere incoraggianti. Va un po’ meglio per la sterlina. Ecco le previsioni.

Torna l’ottimismo sulla sterlina. Ecco perché

Chissà come, tra qualche decennio, la questione della Brexit verrà trattata nei libri di storia. Intanto, però, nella realtà della cronaca, la Gran Bretagna si sta muovendo per cercare il successore della dimissionaria Premier conservatrice, Theresa May. Il problema? Il problema è che nel frattempo l’Europa non sembra disposta a fare ulteriori concessioni a Londra. Non solo,ma stando alle prime indiscrezioni, il favorito per la poltrona di primo ministro britannico sembra essere Boris Johnson, ex sindaco della capitale inglese, oltre che forte sostenitore della Brexit ad ogni costo. Anche senza un piano con l’Ue.

Il nuovo successore della May

Ma procediamo con ordine. Il nuovo leader Tory nonchè premier britannico, deve essere scelto, secondo la legge, prima dal gruppo parlamentare. I delegati, infatti, da una rosa di candidati e dopo diverse votazioni successive, scelgono la coppia che poi, alla fine, dovrà giocarsi la “finale” con le preferenze dei 160.000 iscritti. Il risultato sarà annunciato solo a fine luglio,per la precisione il 22. Oltre il già citato Boris Johnson, la rosa comprendeva anche il ministro degli esteri del governo uscente, Jeremy Hunt, quello dell’ambiente Michael Gove e Sajid Javid a capo del dicastero dell’Interno.

Le previsioni sulla sterlina

La procedura è piuttosto complessa: da una prima rosa, si è arrivati a 4 candidati. Dopo un primo voto dei parlamentari sono restati solo 3 nomi. Un secondo restringe la rosa a due. Questi andranno poi al voto degli iscritti al partito. Ebbene i due prescelti, in questo caso sono Boris Johnson e Jeremy Hunt che ieri sono stati preferiti a Michael Gove, che aveva ottenuto 74 voti. Il risultato finale ha visto quindi Johnson con 160 voti, quindi in vantaggio, mentre Hunt n aveva 77. Un iter che rispecchia la complessità di una situazione anche nell’ottica più ampia dell’intero viaggio parlamentare. una situazione che ha pesato non poco sulla sterlina, vittima di un diffuso, e per alcuni anche esagerato, pessimismo. A dichiararlo sono gli esperti di Ubs.

Stando alle loro previsioni il cambio sterlina/dollaro dovrebbe arrivare a 1,32 nei prossimi tre mesi contro un livello attuale di 1,2655. Intanto la Bank of England ha deciso di non intervenire sui tassi di interesse assecondando anche il trend del resto degli istituti che hanno puntato su una strategia da colomba. Ma per Londra c’è una zavorra in più: infatti se la Fed e la Bce hanno paura della guerra commerciale e del rallentamento dell’economia mondiale, la BoE teme anche il futuro di una Brexit ancora indefinita.

I valori da monitorare sulla sterlina dollaro

Il cambio ha chiuso la settimana di contrattazione a 1,2745. Il trend a 1/3 mesi è ancora ribassista ma finchè manterrà al rialzo 1,2558 (valore valido fino al 15 luglio) in chiusura giornaliera sono possibili ulteriori rimbalzi verso 1,3040/1,3177. Solo sopra 1,3177 in chiusura settimanale e mensile avremo nuova forza di lungo termine della sterlina.

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