Breve abbecedario su elezioni europee: armageddon dei mercati e dell’euro? Prontuario

[sociallocker]Sgombriamo subito il campo, e riportiamo quanto affermato di recente in un’ Intervista dal nostro Gian Piero Turletti, a prpositod elle elezioni europee:

Clicca Qui per leggere l’Intervista integrale

 

“In realtà, gli enti che decidono principalmente in materia economica a livello europeo sono altri, più che non il parlamento europeo.

Anche nel caso prevalessero forze politiche favorevoli ad una decisa riforma in sede europea, questa poi dovrebbe essere decisa dai governi e ratificata da parte dei singoli stati.

Semmai impatterà il significato politico e simbolico di elezioni che vedano affermarsi un prevalere di componenti centrifughe, ma poi le concrete politiche che ne potrebbero derivare sarebbero comunque decise a livello nazionale.

Se così sarà, probabilmente si noterà che soprattutto la Germania della Merkel sarà più propensa ad un’europa a due velocità, come peraltro a suo tempo auspicato dall’attuale ministro delle finanze tedesco.

La volontà di creare un’Europa unica è sinora prevalsa, ma non era la posizione complessiva iniziale della democrazia cristiana tedesca, che si divideva originariamente tra euroscettici, europeisti convinti come Kohl, la cui posizione prevalse, ed altri più favorevoli ad un’Europa a due velocità, come coloro che sostengono la necessità di creare due eurozone, una con un euro del nord (neuro) ed una con un euro del sud (seuro).

Uscita dall’euro: pro e contro per l’Italia?

Su questo tema si è molto dibattuto, ed anche recentemente ci sono state diverse polemiche.

In realtà, io penso che non abbia molto senso assumere una posizione precostituita a priori, ma solo analisi specifiche possono portare a precise indicazioni, sulla base della valutazioni degli scenari conseguenti ad una dissoluzione della moneta unica.

Al riguardo, devo dire che la maggior parte delle analisi di questo tipo evidenzia come i pro sarebbero decisamente superiori ai contro, considerando diversi tipi di parametri, quali il deficit/pil, il debito/pil, nonché indicatori di crescita economica.

Questo per l’Italia, mentre per la Germania le cose sarebbero sicuramente diverse.”

Quindi, da quanto letto sopra, riteniamo sterili ed inutili le chiacchiere che si fanno da mesi sull’esito di queste elezioni, ingigantendo inutilmente le aspettative.

Come si presentano i mercati a questo appuntamento?

Leggiamo i Cicli di Fractalis

Future Eurostoxx

Settimanale Long

Mensile Long

Future Dax

Settimanale Long

Mensile Long

Future Ftse Mib

Settimanale Long

Mensile Short

S&P 500

Settimanale Long

Mensile Long

Tranne la debolezza di Piazza Affari, che forse ha delle incognite sui futuri assets politici (Grillo o Renzi?), gli altri indici Europei ed Internazionali, hanno tutti strutture positive sia di brevissimo che di medio.

Crediamo quindi, che i mercati qualunque sia l’esito delle elezioni, all’ apertura di Lunedì, non avranno grossi scossoni!

Come è messo l’euro?

La perdita di 1,3750 (tranne recuperi in chiusura di settimana) ha come obiettivo di medio lungo area 1,3485 e poi 1,32 Stop sopra 1,3870

 

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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