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Borse: ragioni per scendere!? Titoli da comprare

Borse  che stentano a salire ad inizio settimana. Partenza in debolezza con Piazza Affari che riesce a salvarsi dal negativo solo grazie alle banche in ripresa.

Piazza Affari

La nuova settimana si apre con una mancanza di verve da parte del Ftse Mib, reduce dalla “grazia” di S&P che ha deciso di rimandare il suo voto sul sistema Italia. Il Ftse mib arriva alla chiusura solo con uno 0,23% di vantaggio ma che, in considerazione della piega che avevano preso le cose, è senza dubbio un risultato comunque interessante. Infatti il resto d’Europa non arriva alla metà di quanto visto da Milano. Alla fine, dunque, uno 0,23% (21.788 punti) per Piazza Affari mentre lo spread, cioè il differenziale tra Bund tedeschi e Btp italiani è arrivato a sfiorare i 258 punti (257,9 per la precisione). Il rendimento del decennale italiano è pari a 2,58%.

Top&Flop a Piazza Affari

Chi sale e chi scende a Piazza Affari? Come detto indubbiamente i migliori, come detto, sono i bancari. Non per nulla il podio è occupato da Banco Bpm al primo posto (3,6%), seguito da Ubi Banca al 3,48%. Solo 2,4% per Unicredit che occupa il terzo posto mentre Intesa Sanpaolo riesce a strappare un 2,06%. Dall’altra parte della classifica, e cioè tra i peggiori, c’è ancora Juventus Football club che perde quasi il 2% (1,99 per la precisione) seguita da FinecoBanck a -1,87% e da Eni a -1,59%.

Il resto d’Europa

Per quanto riguarda il resto del Vecchio Continente le cose non vanno meglio. Sebbene ci sia un verde diffuso, Parigi arriva allo 0,11% in territorio positivo, seguita da un Dax che non va oltre lo 0,12%. Solo Londra riesce a fare qualcosina di meglio ma ci si ferma sempre a 0,17%.

Wall Street

Chi invece sorprende è Wall Street che, sebbene in fase di alti e bassi, può vantare un S&P 500 caratterizzato da nuovi massimi storici intraday. Alle 18 in punto (ora italiana), l’S&P 500 sale dello 0,1%, come fa anche il Nasdaq. Un po’ più debole risulta però essere il Dow Jones a 0,01%. Dati macro buoni permettono di avere maggior fiducia anche in vista della prossima riunione FOMC prevista per il 1 maggio. Nello specifico si tratta dei numeri del Dipartimento del commercio riguardanti le spese per consumi di marzo. In questo caso si parla di un +0,9%, ben di più dello 0,1% di febbraio e delle proiezioni, ferme allo 0,6%. Bene anche l’indice prezzi spese dei consumi personali a+0,2% su base mensile. In aumento anche i redditi personali a +0,1% a marzo, anche se l’incremento non ha soddisfatto le attese.

Titoli e azioni da acquistare

Banca Mediolanum acquistare con Stop a 6,41 con obiettivo primo verso 6,83 ed la superamento e tenuta verso 7,23.

Borse: ragioni per scendere!? Titoli da comprare ultima modifica: 2019-04-29T18:10:36+02:00 da Gerardo Marciano

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