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Borse alla ricerca del minimo o falso segnale?

Borse che si portano al rialzo a ridosso della chiusura di giornata di contrattazione.

La speranza di una possibile ripresa per Piazza Affari è svanita oggi. Il Ftse Mib ha ceduto a differenza di Wall Street che si riprende. Bene il resto d’Europa.

Piazza Affari

Per il listino milanese non c’è pace. Oggi ha chiuso le contrattazioni a -0,14% (20.863 punti) segnando il risultato peggiore in tutta Europa. Lo spread, cioè il differenziale tra il Bund tedesco e il Btp italiano, dopo l’impennata che lo ha portato a superare, seppur di poco, i 290 punti, è sceso leggermente a 284,3. In tutto questo il rendimento del decennale tricolore è  2,75%.

Le Borse del Vecchio Continente

Va molto meglio, invece, il resto del Vecchio Continente. L’Europa, infatti, non segue il trend di Piazza Affari e arriva a vedere un Cac 40 parigino a 0,62% insieme a un Dax di Francoforte che chiude a 0,9% dopo aver toccato anche i massimi. Bene anche Londra con un Ftse 100 a 0,76%.

Borse di Wall Street

Situazione particolare, invece, invece, per la piazza statunitense con un S&P 500 che alle 17 (ora italiana) registra un ritorno al segno più per lo 0,3%. Lo stesso dicasi per il Dow Jones a 0,15% anche se meglio di tutti fa il Nasdaq a +0,7%. Un risultato che conferma quanto visto ieri sugli stessi indici. Wall Street infatti ieri chiudeva con un Dow Jones e un S&P500 in aumento rispettivamente dello 0,82% e dello 0,8%. Anche nella seduta di ieri il migliore dei tre era il Nasdaq a 1,14%.

Dati macro Usa

Un andamento, quello degli indici statunitensi, che invece contrasta con i risultati dati dai dati macro. In particolare con quelli del Dipartimento del commercio riguardante le scorte delle imprese di marzo ferme sulla parità. Un calo rispetto al rialzo dello 0,2% delle attese. Stesso discorso per quanto riguarda l’indice della National Association of Home Builders su maggio. In questo caso la fiducia dei costruttori edili non è andata oltre i 63 punti contro i 66 punti di aprile e anche i 64 punti delle previsioni.

Calo su vendite al dettaglio

Deluse le stime anche dai dati della Federal Reserve sulla produzione industriale di aprile. Il risultato è stato un calo dello 0,5% contro previsioni che speravano in uno 0,2%. Ma il dato peggiore, economicamente parlando, è quello che riguarda le vendite al dettaglio di aprile. Stando a quanto reso noto dal Dipartimento del commercio si è visto un calo dello 0,2%, molto di meno rispetto alla lettura precedente che, per giunta, da +1,6% è stata rivista a +1,7%.

Previsioni sulle Borse: obiettivi del ribasso e punti di inversione

Nel giorno dove scadeva un setup minore per il mese di maggio, qualcosa sembra portare al tentativo di almeno un ulteriore rimbalzo. Per il momento il rimbalzo ha cambiato di poco il quadro grafico e  il contesto rimane molto debole ma improntato all’ottimismo.

Borse alla ricerca del minimo o falso segnale? ultima modifica: 2019-05-15T21:00:15+02:00 da Gerardo Marciano

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