Borse in calo: timore di ulteriori ribassi o grande opportunità d’acquisto?

Ieri le vendite hanno spinto le Borse in calo: timore di ulteriori ribassi o grande opportunità d’acquisto? È necessario allarmarsi oppure la discesa dei listini di ieri in Europa, può essere un momento favorevole per entrare a prezzi più bassi? Vediamo cosa sta accadendo veramente sui mercati

Borse in calo: timore di ulteriori ribassi o grande opportunità d’acquisto?

La discesa di ieri per la Borsa di Milano non è preoccupante. E’ un calo che arriva dopo una precedente seduta in forte rialzo. Può rientrare in un normale movimento di mercato. Ovviamente se la discesa si ferma al massimo ad un paio di sedute. E soprattutto se i prezzi dell’indice Ftse Mib (INDEX-FTSEMIB), non scendono sotto la soglia dei 19mila punti.

Anzi, sarebbe auspicabile che calassero ancora un po’. Almeno fino a quota 19.060 punti. Infatti, a questo livello i prezzi chiuderebbero il gap che hanno aperto nella seduta del 16 giugno. Aspetto che in più articoli (in particolare in  questo), abbiamo segnalato ed analizzato.

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Certamente i prezzi potrebbero anche scendere più in basso, anche in area 19mila e magari anche sotto. Ma solamente in intraday, ovvero durante la seduta. Sarebbe invece necessaria una chiusura delle quotazioni sopra 19mila punti per mantenere intatta l’impostazione rialzista. Una seduta sotto questa quota complicherebbe molto le opportunità di recupero dell’indice.

Le misure sporadiche e poco condivise frenano gli investimenti

A dire la verità, quello che ieri ha preoccupato, non è stato il calo dei prezzi della Borsa, ma il leggero apprezzarsi dello spread. Il differenziale tra BTP e Bund non riesce a calare sotto la soglia dei 170 punti. E’ come se i mercati non si fidassero troppo dell’Italia. O meglio, è come se stessero aspettando decisioni da parte del Governo che riportino fiducia. Per esempio basterebbe che l’Esecutivo dichiarasse di volere prendere i fondi del MES e lo spread calerebbe immediatamente.

Non aiutano, invece, le uscite estemporanee su misure occasionali scarsamente condivise anche all’interno della maggioranza di Governo. Il tempo passa, la situazione si fa drammatica, le previsioni tratteggiano scenari pesantissimi. Per quest’anno il PIL calerà in Italia del 12,8% (stime del Fondo Monetario Internazionale). Ma non si prende nessuna decisione.

Un caos apparentemente calmo che gli operatori di Borsa apprezzano poco.

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