Borse europee: Dax e Ftse 100 ai poli opposti

Borse europee contrastate, con la Brexit che ancora condiziona, nel bene e nel male, il Ftse 100.

La view sui mercati

Alle 12.12 infatti Piazza Affari vedeva un +0,22% (19.743 punti). Lo spread è di 242,4 mentre il rendimento sul decennale è di 2,6%. Il resto del Vecchio Continente vede Parigi con un Cac 40 a +0,54%. Diversa la questione in Germania, e per la precisione Francoforte, dove si può vedere un Dax in territorio negativo dello 0,33%. Per l’Inghilterra si guarda ad un Ftse 100 che viaggia spedito a +1,3%.

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Come spiegare questo ottimismo?

Il parlamento inglese ha dato il via libera per continuare a negoziare con l’Europa. Adesso bisognerà vedere se l’Europa è disposta a negoziare. Certo è che le conseguenze di un No Deal sarebbero talmente disastrose che difficilmente ci si potrà permettere di affrontarlo. Di conseguenza nessuno vorrà passare alla storia come chi ha portato la quinta potenza mondiale sull’orlo della catastrofe. Probabilmente è in seguito a queste considerazione che nasce il cauto ottimismo che si respira sui mercati in queste ore. Un ottimismo che potrebbe, però, essere eccessivo. Infatti il voto del Parlamento di Sua Maestà è preciso.

La lotta del Parlamento inglese

Il premier inglese Theresa May ha un compito specifico: rinegoziare il punto riguardante il confine tra le due Irlande. A tutti i costi dal momento che l’altra istruzione ricevuta dai suoi deputati è di non portare avanti una Brexit senza accordo. Il tutto entro il 29 marzo. Infatti, terzo punto fermo, è che non saranno accettati slittamenti. In altre parole la Houses of Parliament ha messo l’Unione con le spalle al muro. O almeno è quello che avrebbe voluto fare. Da parte sua, infatti, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha ribadito che l’accordo di recesso rimane l’unico modo per assicurare una uscita ordinata del Regno Unito dall’Unione. Ed essendo il backstop all’interno dell’accordo, di per sé non rinegoziabile, sta di fatto che nemmeno la clausola lo è.

Usa-Cina: secondo tempo. Effetti sulle borse

Altro elemento che potrebbe spiegare un certo immobilismo è la consapevolezza di tempi troppo stretti per risolvere in maniera definitiva la questione dei dazi tra Cina e Usa. I prossimi colloqui vedranno coinvolti il vice premier cinese e rappresentanti dell’amministrazione Usa. All’evento, che si svolgerà tra oggi e domani, sarà presente anche il presidente Usa Donald Trump. Ma a tutt’oggi l’unica soluzione possibile all’orizzonte sarebbero solo accordi parziali. Oppure, in seconda battuta, intese il cui scopo dovrà essere quello di prendere altro tempo.

I valori da monitorare fino alla chiusura odierna (livelli  di lungo da monitorare)

Le borse europee  come da attese settimanali conservano tendenza rialzista  nonostante una debolezza fra ieri ed oggi.

Il rialzo continuerà? Quali supporti monitorare nelle prossime ore?

Tendenza rialzista intraday

Il movimento  in corso  verrà archiviato al verificarsi dei seguenti movimenti:

Ftse Mib  Future  da chiusure orarie inferiori ai  19.640

Eurostoxx Future  da chiusure orarie inferiori ai  3.136

Tendenza ribassista intraday

Dax  Future da chiusure orarie superiori ai  11.214

Bund Future  da chiusure orarie superiori ai  165,26

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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