Borse deboli nel giorno del Martin Luther King

A cura della dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro

La sessione asiatica chiude in forte discesa con il Nikkei che perde oltre l’1,00%. Le dichiarazioni della Premier britannica May hanno fatto precipitare la sterlina contro il dollaro e le altre valute. Il Regno Unito sembra essere pronto a rinunciare ai liberi scambi con l’eurozona a patto che vengano limitati gli ingressi degli stranieri.
Gli investitori, di conseguenza, si sono precipitati ad acquistare beni rifugio come l’oro e lo yen.

Le Borse Europee aprono la prima seduta settimanale al ribasso e Piazza Affari al momento è la peggiore fra tutte. Le vendite sui bancari e FCA hanno infatti segnato sul FTSE MIB un -1,05% a metà seduta. Sul fronte bancario continuano a giungere notizie poco felici, l’attenzione oggi si sposta su Banco BPM in flessione del -3,2%, dopo che la Procura di Milano ha riaperto un’indagine per appurare se sia verificato o no una manipolazione del mercato.

Trump, nel frattempo, in attesa del fatidico giorno 20 gennaio, dichiara pubblicamente che le restrizioni degli immigrati saranno ampliati anche ai cittadini europei. Donald, peraltro, precisa che questa decisione è stata presa per porre un freno al dominio della Germania rispetto agli altri Paesi europei. La Brexit è un vero e proprio esempio di nazionalismo che si sta diffondendo in altri paesi e il Neo presidente ha inoltre offerto nuovi patti commerciali al Regno Unito per appoggiarli in tale decisione.

La coppia EUR/USD scende sotto quota 1,0600.

Il Trend rialzista sembra aver messo un freno in attesa dei prossimi sviluppi macroeconomici. Ritracciamento fisiologico?

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