Borse con Dax al ribasso: cosa attendere ora?

Piazza Affari brilla fra le Borse europee, Wall Street anche. Ma a differenza di quanto si possa pensare, l’Europa rallenta anche per colpa di Trump.

Piazza Affari

Anche la Bce si unisce alla Fed nel voler rendere il panorama finanziario più accomodante e rassicurante per i mercati. Questo permette perciò a Piazza Affari di chiudere a 0,56% (22.169 punti). Lo spread, cioè il differenziale tra Bund tedeschi e Btp italiani, si stacca dai 203 punti di ieri per arrivare a 198, quindi in netto calo. Per il

rendimento del decennale italiano intanto, l’1,73% di ieri lascia il posto ad un più leggero 172,6%.

Borse europee

Il Vecchio Continente, però, annaspa. A dare un peso non indifferente alle contrattazioni nell’ultima parte della giornata, sono le dichiarazioni di Trump contro la Cina. Risultato: il Cac 40 di Parigi arriva a perdere lo 0,24% anche per le nuove tasse che il governo ha deciso di applicare sulle vendite registrate dai giganti del web. Non gioisce però nemmeno il Dax, proprio perché direttamente coinvolto nel commercio con la Cina. Per l’indice di Francoforte la giornata si chiude con un -0,3%. Non vanno bene le cose nemmeno a Londra con un -0,28%.

Wall Street

Wall Street, invece, continua a brillare. Almeno alle 17.50 (ora italiana) quando l’S&P 500 guadagnava lo 0,26%. Il Nasdaq riusciva a correre subito dietro con uno 0,22% mentre il migliore dei tre era il Dow Jones a 0,74%. Aumenti che non guardano in faccia agli ultimi dati sull’inflazione a stelle e strisce, in rialzo. Il Dipartimento del commercio ha pubblicato i dati riguardanti l’indice dei prezzi al consumo nel mese di giugno, dati dai quali si evidenzia un aumento dello 0,1%.

Trump appesantisce l’Europa

A rallentare le cose nel Vecchio Continente è stato il presidente Usa Donald Trump che ha attaccato nuovamente la Cina. Il tycoon, infatti, ha dichiarato la sua delusione contro Pechino, rea di non aver comprato i prodotti agricoli statunitensi come promesso. Ma Trump presto potrebbe avere anche un altro nemico, questa volta nel cuore dell’Europa: la Francia. La decisione di Parigi di tassare i colossi del web (3% sulle vendite) sarebbe discriminatoria per l’inquilino della Casa Bianca il quale ha già chiesto un’indagine per capire gli eventuali impatti della nuova legge. Da qui, poi, gli Usa potrebbero decidere di applicare dazi ai prodotti francesi in arrivo a Washington.

Borse:  i livelli da monitorare

Continuiamo ad assistere alla debolezza dei futures eurex e questa potrebbe continuare fino a lunedì in apertura.

Infatti, come scrivevamo ieri,  Dax ed Eurostoxx non danno ancora segnali di inversione rialzista mentre Wall Street e Piazza Affari hanno girato al rialzo.

Al momento non vediamo pericoli per gli indici azionari al rialzo.

Quali sono i livelli da monitorare per riportare  il trend al rialzo?

Chiusure giornaliere superiori a:

Dax Future

12.427

Eurostoxx Future

3.513

Quali sono i livelli da monitorare per riportare  il trend al ribasso?

Chiusure giornaliere inferiori a:

Dow Jones

26.810

Nasdaq C.

8.159

S&P 500

2.982

Ftse Mib Future

21.800

Tranne cambiamenti nei prossimi giorni, riteniamo che per le Borse si preparano forti rialzi con escursioni  fra il 7 ed il 10% nei prossimi 30 giorni.

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