Borse caute dopo l’ insediamento di Trump

La sessione europea si conclude al ribasso: il DAX PERDE -0,70%, il CAC -0,68%, il FTSE di Londra -0,68%, l’IBEX -0,80% e il FTSE MIB -0,96%.

Wall Street segue la scia delle vendite ed apre in leggera flessione. Donald Trump, nel frattempo, ha appena firmato ordini esecutivi di ritirarsi dal TPP, congelamento delle assunzioni federali. La politica protezionistica tanto discussa durante la sua campagna elettorale è già pronta per essere messa in atto.

Il dollaro, pertanto, cede terreno rispetto a tutte le altre valute e contro l’euro viene scambiato sopra 1,0725. Inversione di trend? Presto a dirlo. La mole di dati macroeconomici, il rialzo dei tassi da parte della FED e le future azioni del Team di Trump potrebbero condurre la coppia a nuovi ribassi.

Le commodities, allo stesso modo, in qualità di beni rifugio riprendono terreno, ma la strada ribassista rimane sempre quella primaria.

Una fase di lateralizzazione di breve sembra essere in atto in attesa di nuove conferme che possano condurre i mercati a un’altra fase di direzionalità.

In tale clima di incertezza, il petrolio perde nuovamente terreno a causa dell’aumento delle scorte americane per la seconda settimana consecutiva. Sul fronte opposto, invece, i Paesi non-Opec ed Opec stanno rispettando gli accordi pattuiti e la riduzione giornaliera di barili è diminuita. L’oro nero, intanto, è scambiato a 52,73$ al barili.

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