Borse azzoppate da questo balzo che corre il rischio di scatenare una tempesta

Comincia male la settimana per i mercati azionari. In Europa i principali listini hanno chiuso tutti in negativo, ma sono i mercati azionari USA che preoccupano. L’avvio della Borsa americana è stato pessimo, frenato da un timore che si sta diffondendo sempre più tra gli operatori. Adesso il rischio è che si scateni la tempesta in USA che possa coinvolgere anche i mercati europei.

Borse azzoppate da questo balzo che corre il rischio di scatenare una tempesta

La prima seduta della settimana è stata negativa per le Borse europee, anche se i ribassi tutto sommato sono stati contenuti. Ma le preoccupazioni arrivano soprattutto da Wall Street. La Borsa USA ha aperto in deciso ribasso e dopo due ore di contrattazioni il Nasdaq stava perdendo oltre il 2,4% e l’S&P500 l’1,4%.

A spingere gli operatori a vendere in avvio di seduta è stato il balzo del prezzo del petrolio. I valori sia del Greggio WTI sia del Brent, si sono impennati di circa il 3%. Il primo ha raggiunto i 78 dollari e il secondo 81 dollari. Il rialzo dei prezzi dell’oro nero è stato favorito dalla decisione dell’Opec di non aumentare ulteriormente la produzione di greggio. In precedenza, l’OPEC aveva già deciso un incremento di 400.000 barili al giorno.

Il petrolio non raggiungeva questi valori da 7 anni. Con le Borse azzoppate da questo balzo che corre il rischio di scatenare una tempesta, i mercati adesso tremano. Questo record ha creato forti timori tra gli investitori professionali per due aspetti importanti. Il primo riguarda l’inflazione. Infatti, se il petrolio continuerà a salire, sarà inevitabile un aumento dei prezzi dell’energia e quindi di molti beni di consumo. Questo aumento potrebbe portare le banche centrali ad anticipare manovre sui tassi di interesse per contrastare l’inflazione. Il secondo fattore di preoccupazione riguarda la crescita economica. In questo caso, se il prezzo del petrolio continua a salire, potrebbe costituire un freno alla ripresa economica mondiale.

In Europa cali contenuti

Ecco perché oggi le Borse europee hanno chiuso in ribasso. L’indice Euro Stoxx 50 ha ceduto quasi l’1% e la Borsa tedesca ha ceduto dello 0,8%. La Borsa di Parigi ha lasciato sul terreno lo 0,6% mentre Londra ha ceduto dello 0,2%.

Piazza Affari ha chiuso la seduta in calo dello 0,6%. L’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha terminato a 25.460 punti e quindi sotto la soglia importante dei 25.600 punti. A Piazza Affari tra le blue chips spiccano soprattutto i titoli legati all’energia, favoriti dal balzo del petrolio. Saipem è stato il titolo migliore tra i 40 a maggiore capitalizzazione, con un guadagno del 2,8%, seguito da Tenaris con un rialzo del 2,7%. Tra le quattro migliori blue chip c’è anche ENI che è salita dell’1,4%.

Approfondimento
Il punto sui mercati

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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