Borse affossate dal coronavirus, ma potrebbe essere un calo salutare. Ecco perché

Borse affossate dal coronavirus, ma potrebbe essere un calo salutare. E’ stata una giornata pesante sulle Piazze europee che hanno registrato cali fino al 3%. L’ondata di vendite è arrivata ancora una volta per alcune notizie provenienti dagli Stati Uniti.  Una riguarda il timore del riaccendersi della pandemia. L’altra fa riferimento ad una possibile guerra commerciale USA-Europa. Ma questo calo potrebbe essere positivo. Ecco perché.

Indiscrezioni di una nuova guerra commerciale USA – UE scatenano le vendite

Nella seduta di metà settimana, le Borse europee sono partite deboli e nel corso della giornata hanno progressivamente perduto terreno. All’apertura in calo di Wall Street, il ribasso ha accelerato e al termine della seduta le perdite sono arrivate attorno al 3% in tutta Europa

A frenare nuovamente la rincorsa delle Borse cominciata ieri, sono state due notizie che hanno spinto gli investitori a vendere. La prima notizia è legata alla diffusione di nuovi focolai di coronavirus negli Stati Uniti in particolari in alcuni Stati. Voci autorevoli sostengono che questo potrebbe spingere l’Europa a chiudere i confini a chi proviene dagli Stati Uniti.

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La seconda notizia che ha disturbato le Borse è stata l’indiscrezione di possibili nuovi dazi da parte degli USA. Una nuova guerra commerciale contro alcuni Stati europei, per un totale di 3,1 miliardi di euro. Dazi su merci provenienti da Francia, Germania, Spagna, Regno Unito.

Solo indiscrezioni, ma sufficienti a spingere i mercati al ribasso.

Borse affossate dal coronavirus, ma potrebbe essere un calo salutare. Ecco perché

Seppur pesante, il ribasso dei prezzi può rientrare nell’ambito di un normale movimento di mercato. In fondo le Borse hanno più o meno perduto quanto guadagnato nella seduta precedente. Un calo che potrebbe essere anche positivo. Infatti con questa discesa Piazza Affari e gli altri principali indici europei hanno parzialmente chiuso il gap lasciato aperto nel seduta del 16 giugno.

Gap che tuttavia non è stato ancora chiuso totalmente, in particolare in Piazza Affari. L’indice Ftse Mib (INDEX-FTSEMIB), ha chiuso a 19.162 punti in calo del 3,4%, con minimo a 19.156 punti. Per chiudere il vuoto i prezzi dovrebbero scendere fino a 19.065 punti.

Il calo del listino milanese non ha sorpreso più di tanto. In questo articolo avevamo indicato come fosse necessario il superamento dei 20mila punti affinché l’indice potesse tornare a correre

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